3 Italia (H3G): al via il lancio del suo filtro anti-pubblicità

Feb 19th, 2016 | Di Altri | Categoria: Breaking News


3 Italia e la sua gemella Three Uk si appresterebbero a bloccare la pubblicità all’interno delle loro reti, si diventando il primo grande operatore di telecomunicazioni a bloccare la pubblicità su smartphone e tablet in Europa e Italia.

La compagnia, dopo avere siglato accordo con Shine Technologies, società specializzata nello sviluppo di filtri anti-pubblicità, ha infatti annunciato il prossimo rilascio di un proprio sistema di ad blocking, iniziando da Italia e Gran Bretagna e estendendola poi agli mercati europei della Telco: Austria, Danimarca, Irlanda e Svezia.

Secondo quanto risulta a Engage, il rilascio al pubblico potrebbe avvenire nella seconda parte del 2016.

La collaborazione con Shine, fa sapere 3 in una nota, “non ha l’obiettivo di eliminare la pubblicità, che è spesso interessante e porta benefici ai clienti, ma di dare agli utilizzatori la possibilità di scegliere se e quando ricevere pubblicità sul proprio dispositivo mobile“.

L’iniziativa, spiega la compagnia, punta principalmente a tre principali obiettivi:

Il primo è che gli utenti non paghino il traffico dati utilizzato per scaricare pubblicità: questi costi, secondo H3G, dovrebbero essere sostenuti dagli inserzionisti.

Il secondo riguarda la protezione della privacy degli utenti, evitando che gli inserzionisti possano usare gli annunci mobile per raccogliere informazioni sui consumatori senza la loro conoscenza e consenso.

3 si propone, infine, di consentire agli utenti di ricevere pubblicità in linea con i loro gusti e interessi, senza che la loro esperienza di navigazione su mobile sia deteriorata da un’eccessiva esposizione ad annunci fastidiosi e irrilevanti.
Ad Blocker: li usa il 12% degli italiani

Sviluppatosi dapprima su desktop, l’uso dei filtri anti pubblicità ha iniziato più recentemente a diffondersi anche su mobile. Secondo comScore, attualmente il 12% degli utenti internet italiani usa un Ad Blocker mentre naviga in rete, mentre sono state Adobe e PageFair che per prime, lo scorso agosto, hanno provato a calcolare i mancati ricavi pubblicitari a livello globale causati dalla riduzione delle pubblicità effettivamente erogate online dovuta all’ad blocking, con un risultato allarmante: 21,8 miliardi di dollari.

Il filtro sviluppato da Tre, che gli utenti saranno liberi di attivare o disattivare in qualsiasi momento durante la navigazione, potrebbe essere ancora più efficace rispetto alle più comuni app di ad blocking come Adblock e Adblock Plus. “Rispetto ai servizi basati su App, il servizio di ad-blocking integrato nelle reti mobili rappresenta una soluzione più efficiente per i clienti, poiché riesce ad intervenire su un numero maggiore di banner pubblicitari senza alterare l’esperienza e la velocità di navigazione”, dice Tre in una nota.

Il filtro potrebbe non limitarsi ai soli banner e video ads: l’ad blocker sviluppato da Tre e Shine, stando a quanto ci risulta, sarebbe infatti in grado di impedire l’erogazione anche delle principali forme di native advertising.

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