Le 7 regole del content marketing per il 2016

Apr 18th, 2016 | Di Altri | Categoria: Breaking News


Content is the king. Il contenuto è sovrano, come dicono gli americani. Perché quest’ultimo riesca tuttavia a governare sull’anarchico e sovraffollato regno del web e dell’iper-comunicazione è necessario che prenda in sposa la qualità, utilizzando un approccio mirato e consapevole.

Ecco i 7 trend che caratterizzeranno la materia nel 2016:

1. Distribuzione oltre la pubblicazione. Il focus sulla distribuzione è un must che dovrà essere sensatamente oggetto di nuove risorse, capaci di veicolare il contenuto su un numero di piattaforme selezionate e in linea con il target di riferimento. Secondo Forbes, attualmente, solo il 26% dei marketer investe su tale aspetto, benché oltre il 50% lo ritenga un punto necessario.

2. Personalizzazione delle e-mail. Marketingland.com sostiene che un’email personalizzata sia circa sei volte più efficace di una generica. L’utilizzo in oggetto alla mail di un titolo ad personam spingerebbe inoltre gli utenti ad aprire quest’ultima con una probabilità del 22,2% più alta. Anche il design globale del messaggio incide infine in misura importante sulla percezione positiva, spingendo alla lettura.

3. Condivisione sui social media, che rappresentano circa il 28% del tempo globalmente speso nell’attività online, con una media di 1,72 ore al giorno secondo la ricerca GlobalWebIndex. Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn sono i protagonisti del passaparola virale e un non-optional per la rapida diffusione di un messaggio che, soprattutto se qualitativamente pregnante, può trovare immensa risonanza a costo zero.

4. Il ritorno del guest blogging. La resurrezione della pratica per importare traffico sui propri siti web sta tornando in voga presso i marketers, in linea con il crescente potere guadagnato da blogger e influencer.

5. Ottimizzazione mobile. Con 1,2 miliardi di persone che accedono a internet attraverso i rispettivi dispositivi mobili, la fruizione deve essere perfettamente adattata su tutte le tecnologie. L’Huffington Post riporta infatti che il 57% degli utenti abbandona una pagina se questa impiega oltre 3 secondi a caricarsi, mentre il 30% rinuncia all’acquisto a fronte di una mancata agevolezza nel pagamento.

6. Conversazioni interattive. Bando alle lezioni frontali, è ancora il caso di ripeterlo. Sì ai contenuti coinvolgenti, ricchi dal punto di vista visual e che invitano all’azione. L’impostazione più efficace per l’engagement è quella dialogica e graficamente supportata. I tweet con immagini raccolgono infatti il 18% di click in più, preferenze a +89% e +150% di retweet.

7. Incremento del budget. Secondo un report Cmi, il 54% dei marketer b2b implementerà in misura significativa quest’anno la spesa destinata al content marketing. La bontà dell’approccio sembra pertanto in fase di progressiva conferma e ormai al di fuori dal puro ambito della sperimentazione sporadica.

via http://www.mark-up.it/

Related posts:

  1. Le 5 regole del marketing non convenzionale
  2. 10 regole per fare inbound marketing
  3. 9 regole per aumentare i tuoi follower su Instagram
  4. Video online e comunicazione aziendale: le regole del successo