Addio mouse, il computer basta toccarlo con un dito
Dic 9th, 2009 | Di Altri | Categoria: Prodotti Innovativi
Se 42 anni è un’età inaccettabile per andare in pensione, fra gli apparecchi dell’informatica si tratta di una veneranda vecchiaia che giustica l’esposizione in qualche museo della tecnologia.
Eppure, nato nel lontano 1967, il mouse continua ad essere lo strumento principale per utilizzare il computer in connubio con l’inseparabile tastiera. Ma pure per lui si avvicina l’ora del meritato riposo, anche se ad avvicendarlo dovrebbe essere uno “strumento” che di anni ne conta qualche milione, il dito dell’uomo…
Si chiamano pc “multitouch”, e rappresentano la nuova generazione di computer che sfruttando schermi sensibili permette di essere governata, appunto, con il tocco delle dita. Anni fa spiegarne il funzionamento avrebbe richiesto più tempo, ma adesso è tutto più semplice perché per farsi un’idea basta pensare a due strumenti di enorme diffusione nell’elettronica di consumo: il navigatore satellitare e l’iPhone.
Ebbene, così come la navigazione fra le funzionalità di questi dueapparecchi avviene digitando sulle icone presenti nell’interfaccia, la stessa situazione ci vieneproposta con gli opportuni adattamenti dai computer “multitouch”.
La portata del cambiamento è notevole, con la possibilità di rendere il pc uno strumento ancor più popolare di quanto non sia adesso, in particolare agevolandone l’utilizzo da parte di anziani o bambini, nonché “pescando” nella massa di individui tuttora allergici alla tecnologia.
Intendiamoci, i computer touch esistono già da qualche anno, però due fattori che dovrebbero implementarne l’impiego in modo decisivo sono storia recente. Il primo è l’arrivo del nuovo sistema operativo Windows7, il quale supporta in modo nativo la tecnologia che permette di inviare comandi con il tocco delle dita.
Eh sì, perchè per utilizzare in modo efficace un apparecchio multitouch occorre avere a che fare con del software, il sistema operativomaanche i programmipiù importanti, predisposto a questo impiego. Il secondo fattore che gioca a favore è il vertiginoso calo del costo dei monitor con il conseguente ingrandirsi della loro grandezza.
E poter contare su un display di dimensioni abbondanti facilita molto l’utilizzo dei pc multitouch poiché aumenta la grandezza delle icone su cui digitare.
Al riguardo va detto che il desktop, ovvero la schermata base del computer acceso, è generalmente diverso da quello che caratterizza i normali pc.
Sono infatti presenti poche icone che garantiscono l’accesso alle principali funzionalità della macchina (il lancio del browser Internet, piuttosto che l’accesso a musica e foto), ferma restando l’opportunità di ritornare in ogni momento al desktop tradizionale, compresa la possibilità di riesumare il “vecchio” mouse.
Insomma, quel che ci ha illustrato a dovere prima la letteratura e poi la cinematografia di fantascienza, appare adesso alla portata del tempo presente. Tanto più che la tecnologia multitouch potrebbe far breccia anche nel settore deicomputer portatili, e questo nonostante i loro schermi più ridotti.
In tal caso, anziché sullo schermo la mano si muove su un touchpad (il tappetino che si pone sotto il mouse) di nuova generazione e quindi capace di percepire il movimento delle dita e riportarlo nel modo appropriato sul display.
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