E’ arrivata la Guida Michelin Italia 2015

Dic 5th, 2014 | Di Altri | Categoria: Primo Piano


Nel firmamento stellato italiano festeggiano la prima Matteo Baronetto, Andrea Berton, Cristiano Tomei, Marco Martini e Lele Usai. La Lombardia conferma il suo primato come regione con più insegne stellate, ben 58

Lo scorso 4 novembre, presso l’hotel Principe di Savoia di Milano è stata presentata la Guida Michelin 2015. Michael Ellis, direttore Michelin Europa, ha illustrato agli ospiti intervenuti le principali novità della guida edizione 2015, diffuse anche sul web in tempo reale.

La nuova edizione della Rossa porta 27 nuovi stellati e solo due new entry – Il Piccolo Principe di Viareggio e la Taverna Estia di Brusciano - tra i bistellati. Matteo Baronetto regala al Cambio la prima stella, soddisfazione anche per Andrea Berton, Matteo Lorenzini e Tommaso Verni (Tre Lune di Calenzano) e nella Capitale per due nuovi giovani stellati: Marco Martini di Stazione di Posta e Lele Usai del Tino di Ostia.

Sono 332 i ristoranti stellati della sessantesima edizione italiana (285 una stella, 39 due stelle e 8 tre stelle), tra cui si contano due nuovi due stelle e 27 premiati con la prima stella. E come si vociferava, c’è Matteo Baronetto, storico secondo di Carlo Cracco, tra i nuovi stellati: conquista la prima stella per il ristorante Il Cambio di Torino.

Ma è la Lombardia a confermare il suo primato come regione con più insegne stellate, ben 58. Al Nord festeggia infatti anche Andrea Berton con il suo ristorante meneghino, ma diverse sono le new entry di rilievo nel panorama nazionale: una stella va tra gli altri a Iyo (l’insegna giapponese di riferimento a Milano, già premiata con i tre mondi del Gambero Rosso), alla Macelleria Damini di Arzignano (sì, una stella ad una macelleria!), alle Tre Lune di Calenzano, al Winter Garden by Caino di Firenze condotto da Michele Griglio, e al temperamento di Cristiano Tomei alla guida dell’Imbuto di Lucca. La Toscana è la regione più dinamica, con sette novità, ma anche la Campania tiene il passo e fa registrare, insieme alla Lombardia, il numero più alto di due stelle.

Il firmamento capitolino si conferma sempre più competitivo; i rumors sempre più insistenti dei giorni scorsi trovano conferma con l’assegnazione della prima stella all’insegna di Stazione di Posta, che il giovane Marco Martini – già Chef Emergente 2013 – dirige con personalità presso la Città dell’Altra Economia nel quartiere Testaccio di Roma. Nell’orbita della Capitale anche Il Tino di Lele Usai che porta la stella a Ostia, sul litorale romano: l’incontro tra cucina di mare e sapori di terra ha saputo conquistare gli ispettori della Rossa.
Al Sud una stella per Salvatore La Ragione, che in solo un anno ha saputo far brillare la cucina del Mammà di Capri, sotto l’ala protettiva di Gennaro Esposito. Sempre in Campania arriva la seconda stella per Francesco Sposito e la sua Taverna Estia di Brusciano; si aggiudica la due stelle anche il Piccolo Principe di Viareggio (entrambi guidati da chef campani).

Ma per tanti che festeggiano arriva anche qualche delusione: perde entrambe le stelle il Rigoletto di Reggiolo, scendono da due a una Il Desco di Verona e Il Pellicano di Porto Ercole (che ha da poco perso lo chef Antonio Guida, diretto al Mandarin di Milano).

Ecco tutto il firmamento stellato italiano: nessun nuovo tre stelle

Nuovi Due stelle
Il Piccolo Principe – Viareggio (LU) – Giuseppe Mancino
Taverna Estia – Brusciano (NA) – Francesco e Armando Sposito

Nuovi Una Stella
Mamma – Capri (NA) – Salvatore La Ragione
Relais Blu – Massa Lubrense (NA) – Roberto Allocca
President – Pompei (NA) – Paolo Gramaglia
Il flauto di Pan – Ravello (SA) – Giovanni De Vivo
l Tino – Lido di Ostia (RM) – Daniele Usai
Aroma – Roma – Giuseppe Di Iorio
Stazione di Posta – Roma – Marco Martini
Sarri – Imperia – Andrea Sarri
Il saraceno – Cavernago (BG) – Roberto Proto
Lido 84 – Gardone Riviera (BS) – Riccardo Camanini
Berton – Milano – Andrea Berton
IYO – Milano – Haruo Ichikawa
Umami – Bormio (SO) – Antonio Borruso
La gallina – Gavi (AL) – Massimo Mentasti
Locanda di Orta – Orta San Giulio (NO) – Fabrizio Tesse
Del Cambio – Torino – Matteo Baronetto
Cappero – Eolie Vulcano (ME) – Crescenzo Scotti
I pupi – Bagheria (PA) – Tony Lo Coco
Il Bavaglino – Terrasini (PA) – Giuseppe Costa
Le tre lune – Calenzano (FI) Matteo Lorenzini – Ilaria Di Marzio – Tommaso Verni
Winter Garden Restaurant by Caino – Firenze – Michele Griglio
La bottega del buon caffè – Firenze – Antonello Sardi
La torre – Tavarnelle Val di Pesa (FI) – Giovanni Di Pirro
Silene -Seggiano (GR) – Roberto Rossi
L’imbuto – Lucca – Cristiano Tomei
Feva – Castelfranco Veneto (TV) – Nicola Dinato
Macelleria Damini – Arzignano (VI) – Giorgio Damini

Perde due stelle
Il Rigoletto – Reggiolo RE (chiuso per lavori)

Passa da due stelle a una stella
Il Desco – Verona VR
Il Pellicano – Porto Ercole – GR

Stelle soppresse
L’osteria di Via Solata – Bergamo BG
Roof Garden – Bergamo BG
Cielo – Ostuni BR
Villa Fiordaliso – Gardone Riviera BS
Alpenroyal Gourmet – Selva di Valgardena BZ
Belvedere – Pula CA
Al Castello – Grinzane Cavour CN
La tenda rossa – San Casciano in Val di Pesa FI
Bellevue – Taormina ME
Osteria da Pietro – Castiglione delle Stiviere MN
Symposium – Cartoceto PU
Agata e Romeo – Roma RM
Pappa Carbone – Cava dei Tirreni SA
Albergaccio di Castellina – Castellina in Chianti SI
Scrigno del Duomo – Trento TN
Stube Hermitage – Madonna di Campiglio – TN

Perdono la stella per cessata attività
Le busche – Montecarotto AN
Gener neuv – Asti AT (al momento della redazione)
La locanda di Bu – Nusco AV
Bacco – Bari BA
Osteria del Mare – Modena MO
FrankRizzuti – Potenza PZ
Palma – Alassio SV

Cambiamenti successivi alla chiusura editoriale
La Stüa de Michil – Corvara in Badia (BZ) – Chef partito a settembre
Tenuta La Badiola – Castiglione della Pescaia (GR) – Chef partito a fine agosto
Trussardi Alla Scala – Milano – Chef partito a settembre

Mariella Belloni

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