Auto: Fusioni ed EuroBond

Lug 23rd, 2009 | Di Altri | Categoria: Primo Piano

Ok del Consiglio di sorveglianza di Volkswagen alla fusione con Porsche. I vertici della casa automobilistica di Wolfsburg hanno approvato, infatti, la graduale integrazione con la principale azionista Porsche, fino a giungere alla fusione. Il piano, ha precisato Marting Winterkorn, a.d. di Volkswagen, sarà discusso nei dettagli il 13 agosto in una prossima riunione del consiglio. Vw intende acquisire in tappe successive le attività auto di Porsche fino alla fusione e Porsche dovrebbe restare anche in futuro la principale azionista di Volkswagen.

Al termine della riunione del Consiglio di sorveglianza il Governatore del Land della Bassa Sassonia Christian Wulff ha anche annunciato che l’Emirato del Qatar entrerà con una quota di circa il 17% nella prima casa automobilistica tedesca, sotto forma di opzioni attualmente in mano a Porsche. Il Land manterrà una minoranza di blocco in Volkswagen. Il Qatar diventa così il terzo grande azionista di Vw dopo Porsche, che ha il 51% direttamente e un altro 20% in opzioni, e il Land della Bassa Sassonia. Secondo Wulff, il nuovo gruppo integrato Vw/Porsche punta alla leadership mondiale dell’auto, con l’obiettivo di superare entro il 2018 la giapponese Toyota. Oltre alla partecipazione in Volkswagen, l’Emirato del Qatar dovrebbe assumere una partecipazione anche in Porsche.

In mattinata, invece, il Consiglio di supervisione di Porsche aveva licenziato “con effetto immediato” l’amministratore delegato Wendelin Wiedeking e dato il via libera alle trattative con il fondo sovrano del Qatar. Wiedeking sarà sostituito dal direttore della produzione Michael Macht. Oltre a lui, era stato sollevato dal suo incarico anche il direttore finanziario Holger Haerter.

Wiedeking, ritenuto il manager tedesco più pagato, riceverà una buonuscita di 50 milioni di euro, metà della quale andrà ad una non meglio specificata fondazione benefica. Con la sua uscita di scena, era stato rimosso uno dei principali ostacoli al matrimonio con Volkswagen, che Wiedeking aveva sempre osteggiato in nome dell’indipendenza di Porsche. Wiedeking era inoltre opposto da una forte rivalità personale a Ferdinand Piech, presidente del consiglio di supervisione di Volkswagen e membro di una delle due famiglie che controllano Porsche. Dopo la sua rimozione l’annuncio dei vertici di Volkswagen, che hanno approvato la fusione.

Intanto in Italia, dopo Eni e Bulgari, anche Fiat va sul mercato per rastrellare liquidità: il Lingotto, infatti, ha comunicato che emetterà un prestito obbligazionario benchmark in euro con scadenza a 3 anni. “Emissione che sarà effettuata da Fiat Finance and Trade Ltd“. Da Torino, hanno aggiunto, però, i termini finali dell’emissione saranno determinati al momento del pricing in base alle condizioni di mercato.

“In caso di emissione - conclude la nota del Lingotto - Fiat richiederà la quotazione di tale emissione, nonchè l’ammissione alle contrattazioni, presso il mercato regolamentato irlandese (Irish Stock Exchange).

In Borsa il titolo Fiat non si è mosso in una seduta abbastanza piatta il giorno dopo l’approvazione dei conti trimestrali, che avevano penalizzato la performance di ieri (-1,7%). Le azioni della casa automobilistica torinese non si sono nemmeno giovate della promozione della banca d’affari Jp Morgan che ha confermato la raccomandazione di overweight, ma ha alzato il target price da 7,9 a 8,3 euro.

Diverso il parere di Standard & Poor’s che, alla luce dei dati di bilancio e dell’annuncio di un’emissione di bond da parte del gruppo, mantiene il rating ‘BB+’ del Lingotto sotto Credit Watch negativo. L’agenzia sta cioe’ continuando a valutare un abbassamento del rating di Fiat per il “debole” profilo di liquidita’ a marzo 2009 e il possibile impatto dell’alleanza con Chrysler sulla qualita’ del credito.

Related posts:

  1. Auto, immatricolazioni in Italia +8,54%
  2. Giovanni Viganò, amministratore delegato della Porsche Haus Milano
  3. A Milano il premio “Le auto che preferisco 2009” Ecco le più amate dagli italiani
  4. Parcheggiare diventa facile