Benvenuto Iran: il “Next Big Country” del lusso

Apr 26th, 2016 | Di Altri | Categoria: Imprese e Mercati


L’Iran ascende nel mercato del lusso, proprio quando la Cina rallenta. Dopo il via al processo di allentamento delle sanzioni economiche e finanziarie dell’ultima decade, l’Iran è passato sotto i riflettori per il potenziale di crescita ancora inespresso.

Definito uno dei possibili “next big country” da un articolo del Sole 24 Ore, l’Iran incomincia a farsi spazio nelle strategie di retail network dei più importanti brand: il reddito pro-capite medio-alto della popolazione (secondo la classificazione della Banca Mondiale) e il crescente peso degli under 18 sono solo due tra gli indicatori che lo rendono molto appetibile per le griffe del lusso.

Un Paese giovane e ricco incarna il sogno di ogni brand: consumatori che accorrono in gran numero, visto che per acquistare capi di alta moda non sono più obbligati ad approfittare dei viaggi all’estero, è il ritornello magico per richiamare investimenti.

In questo scenario, il Made in Italy ha un ruolo di spicco: come riporta il Sole 24 Ore, il prodotto italiano piace. Basti pensare alla grandiosa apertura di Roberto Cavalli che, a febbraio, ha inaugurato la sua prima boutique nel cuore di Teheran, a Mango, a pochi giorni di distanza installato al Palladium Mall (vedi articolo), o a Versace che ha annunciato una prossima apertura.

Un’avanzata che, seppur voluta da produttori e consumatori, non è certo priva di ostacoli: non solo la contraffazione ancora molto diffusa, ma anche le strette regole inerenti al marketing (come l’impossibilità di mostrare primi piani di donna) rappresentano alcuni dei problemi inevitabili quando si arriva in un Paese in cui il mercato del lusso è ancora in via di sviluppo.

Fa da monito il periglioso iter della Cina, ove la contraffazione rimane ancora uno dei maggiori problemi irrisolti. Vanno nel verso giusto, però, gli accordi diplomatici che sono stati siglati negli ultimi mesi, come il Memorandum of Understanding firmato da Claudio Merenzi, presidente del Sistema Moda Italia, con il vice ministro dell’Industria Valiollah Afkhami-Rad, rappresentante di TGU (Teheran Garment Union), per “sviluppare il processo di reciproca internazionalizzazione delle imprese che operano nel settore tessile moda dei due Paesi.”

Colpo di fulmine o amore vero? Seppur ancora presto per prevedere se tra i consumatori iraniani ed il mercato del lusso internazionale si consoliderà in una relazione a lungo termine, o se sfumerà veloce come è arrivata, i brand del lusso non dovrebbero togliere gli occhi di dosso a questo Paese pieno di risorse.

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