Brunetta: “banda larga per tutti nel 2010 e fibra ottica a 20 Mbit/s”

Nov 5th, 2009 | Di Altri | Categoria: Interviste

Vi segnaliamo l’intervista realizzata da realizzata da WebNews.it (Gruppo HTML) al Ministro Renato Brunetta.

Ministro Brunetta: Oltre a quello della banda larga, nel nostro Paese esiste la questione del digital divide culturale [...]. Oggi però la stessa tecnologia offre soluzioni anche a questi problemi.

Un esempio: la telefonia mobile. I dati parlano chiaro. In Italia oltre 3 famiglie italiane su 4 usano il telefono cellulare, a testimonianza di come, nel tempo, questa tecnologia sia diventata davvero alla portata di tutti, anziani compresi.

Laddove possibile, si può dunque immaginare l’utilizzo di questa tecnologia per rendere accessibile i servizi di e-gov anche a chi ha più difficoltà a usare Internet.

Un esempio simile è quello del digitale terrestre. Anche qui siamo di fronte a una tecnologia estremamente diffusa. E anche in questo caso è possibile immaginare questa stessa tecnologia come mezzo per dare ai servizi di e-government quel grado di diffusione che l’accesso a Internet, da solo, non è in grado di assicurare.

WebNews.it : In una recente intervista concessaci da Viviane Reding, il Commissario Europeo ha spiegato che “l’Italia sta facendo buon uso” dei fondi provenienti dall’UE (90 milioni già allocati). Per quanto riguarda invece i fondi nazionali, a che punto è la situazione visto che il sottosegretario Romani ha dichiarato che “se non sarà Tremonti a darci i soldi per la banda larga li troveremo sul mercato”? I privati stanno facendo la propria parte?

Ministro Brunetta: [...] Ora che dai mercati internazionali giungono segnali che indicano che il peggio sembra essere passato, serve avviare subito interventi di modernizzazione del Paese [...] che mettano il sistema nelle condizioni di beneficiare prontamente del nuovo trend di ripresa.

Come ho già avuto modo di dire, le risorse pubbliche ci sono e verranno presto messe a disposizione per un avvio immediato dei lavori. Questo non vuol dire però che non ci sia spazio per la finanza privata.

Anzi sviluppare la banda larga senza coinvolgere il settore privato sarebbe sbagliato. Qualcuno potrebbe osservare che in questa fase gli operatori hanno tenuto un profilo di grande prudenza. In parte, visti i chiari di luna, posso anche capirli. Ora che però il clima sembra rasserenarsi tutti, privati compresi, debbono ricominciare a svolgere il proprio ruolo.
Secondo problema: la tecnologia

WebNews.it : Portare la banda larga in alcune zone ove la Rete non è in grado di fornire il servizio necessario implica scavi, installazioni, accordi con gli operatori. Ritiene che sussistano le condizioni per abbattere questi ostacoli in pochi mesi? E di conseguenza: è ipotizzabile anche per l’Italia (come in Finlandia o nel Regno Unito) l’inserimento di 2Mbit/s di banda all’interno del Servizio Universale in tempi brevi?

Ministro Brunetta: Certamente portare la banda larga a tutti gli italiani rappresenta un’operazione complessa, anche dal punto di vista tecnico-organizzativo. È tuttavia l’intero settore delle telecomunicazioni a essere interessato dall’operazione. Per realizzare quanto previsto dal piano saranno chiamati a scendere in campo i grandi operatori nazionali con i loro patrimoni di tecnologia, di esperienza, di organizzazione. I problemi da risolvere saranno certamente molti, ma francamente non mi sembra che vi siano ostacoli tali da poter giustificare dei ritardi nel perseguimento degli obiettivi che ci siamo posti.

Una volta creata la nuova rete, però, la stessa dovrà incontrare una domanda più matura da parte della popolazione e, allo stesso tempo, necessiterà di regolamentazione e attenzioni ulteriori. Per questo siamo andati oltre nelle domande, cercando di definire il contesto nel quale la la banda larga andrà a proporre le proprie opportunità.
Stimolare la domanda

WebNews.it : Secondo gli ultimi dati, il 45% degli italiani ha mai avuto accesso a Internet. Lei, oltre alla banda larga, ha promesso di portare i Pc ove non sono ancora arrivati. È già stato oggetto di valutazione il modo in cui si potrà procedere per stimolare l’uso dei Pc da parte dei cittadini oggi lontani dallo strumento? Entro i prossimi anni, a suo avviso, in che misura potrà essere rivista questa percentuale?

Ministro Brunetta: Oltre a quello della banda larga, nel nostro Paese esiste la questione del digital divide culturale [...]. Oggi però la stessa tecnologia offre soluzioni anche a questi problemi.

Un esempio: la telefonia mobile. I dati parlano chiaro. In Italia oltre 3 famiglie italiane su 4 usano il telefono cellulare, a testimonianza di come, nel tempo, questa tecnologia sia diventata davvero alla portata di tutti, anziani compresi.

Laddove possibile, si può dunque immaginare l’utilizzo di questa tecnologia per rendere accessibile i servizi di e-gov anche a chi ha più difficoltà a usare Internet.

Un esempio simile è quello del digitale terrestre. Anche qui siamo di fronte a una tecnologia estremamente diffusa. E anche in questo caso è possibile immaginare questa stessa tecnologia come mezzo per dare ai servizi di e-government quel grado di diffusione che l’accesso a Internet, da solo, non è in grado di assicurare.

Related posts:

  1. Cresce la domanda di Internet Mobile, il mercato della banda larga avanza
  2. Banda (quasi) larga, l’Italia è 38ma nel mondo
  3. Tutti pazzi per la fibra ottica
  4. ANGELUCCI (ASSINFORM): DOPO RELAZIONE AGCOM, SUBITO UNA POLITICA PER L’IT E LA BANDA LARGA