Buzz marketing e Rete 2.0: rapporto in evoluzione

Apr 8th, 2011 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


Il nuovo paradigma della pubblicità sul Web non è semplicemente l’inserzione.

Come si è sempre detto in merito alla pubblicità: l’importante è che se ne parli. Ecco dunque che al diffondersi progressivo e sempre più insistente degli ads online, il processo di comunicazione commerciale attraverso la Rete, rischierebbe di perdere l’elemento “innovativo” e, dunque, la sua efficacia.

Le aziende decidono dunque di investire su sistemi di marketing che permettano il passa-parola ad opera dell’utente finale. Questo metodo di promozione che si definisce “buzz marketing”, si sta evolvendo e sta subendo profondi cambiamenti seguendo l’evoluzione del Web 2.0.

Il web “partecipativo” in cui gli utenti esprimono in maniera diretta le proprie opinioni in rete creando a volte anche involontariamente sistemi di passaparola commercialmente rilevanti, coinvolge ormai la quasi totalità delle utenze internet e si è implementato ancor di più da quando si sono diffusi sistemi di valutazione come le “recensioni”, strumenti che fanno della potenza di comunicativa del Web un sistema di “selezione naturale” per l’individuazione di servizi di qualità.

Il buzz marketing ha dovuto così allargare il proprio campo d’azione, passando dalla cerchia (relativamente) ristretta dei blogger (habitués del “commento”) alle piccole e grandi comunità di appassionati del settore, ai forum, alle piattaforme di social networking. Come fa ben rilevare il Sole 24 Ore in un articolo di quest’oggi, il profilo attuale dell’influencer – ovvero di quel soggetto in grado di influenzare l’interesse di altre persone e capace di fare da “hub” del sistema di comunicazione così creato - non si identifica più necessariamente con i blogger di successo.

Per ottenere un sistema di comunicazione efficace, oggi è necessario far sì che le opinioni si diffondano anche sulle fan page di Facebook, ad esempio, o sui profili Twitter. E questo ormai le aziende lo hanno percepito e lo sanno sfruttare a proprio favore.

Se si vuole un esempio del cambiamento, si pensi solo che la Ford ha deciso di far conoscere la nuova Fiesta sul mercato argentino offrendo l’automobile per una prova in anteprima all’utente con più follower nel paese sudamericano.

Un altro sistema che tempo fa noi stessi abbiamo analizzato è quello che utilizzano i servizi online di e-coupon: per questi servizi l’offerta speciale si attiva per gli utenti al solo al raggiungimento del numero minimo di iscrizioni, ma tale numero non è comunicato al pubblico. Il risultato è che ognuno di noi proverà a cliccare sul tasto “mi piace” o “condividi” di fianco all’offerta per far sì che il servizio prescelto possa attivarsi e, da “virtuale”, tramutarsi in “reale”. L’azienda della quale abbiamo scelto il coupon beneficerà così di tanta pubblicità sui social media a costi quasi nulli.

E non si tratta dell’unico caso in cui la partecipazione ad un sistema promozionale offre vantaggi economici. Un altro esempio è il lancio organizzato per l’apertura del nuovo punto vendita Ikea a Malmoe: taggando una foto su Facebook con il proprio profilo gli utenti hanno potuto selezionare gli oggetti presenti in alcune immagini, per poi portarseli a casa gratuitamente: grandi discussioni e passaparola, costo basso per l’azienda, impatto incredibilmente rilevante rispetto al mercato di riferimento.

Se si vuol percepire a quale livello di interesse economico sia arrivato tale fenomeno basta fare un giro tra i servizi che società come Wikio o Buzz Paradise offrono agli inserzionisti. Non solo difatti i clienti sono assistiti da interlocutori qualificati all’interno del mondo dei blog, ma essi hanno anche a disposizione una serie di contenuti di qualità pubblicati attraverso media personali: a tali contenuti è possibile associare messaggi pubblicitari dedicati che facciano parlare dell’azienda. E, come detto in apertura, il vecchio ma sempre falido adagio recita “l’importante è che se ne parli”, anche sul Web.

http://www.i-dome.com/articolo/17552-Buzz-marketing-e-Rete-2-0-rapporto-in-evoluzione.html

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