Dal Centro Studi dell’Istituto di Moda Burgo una ricerca sull’impatto del “fashion” su Milano capitale mondiale della moda

Nov 21st, 2017 | Di Altri | Categoria: Breaking News, Statistiche e Ricerche


10.000 studenti e il 0,67 dell’economia cittadina: un “colosso” sconosciuto che merita attenzione

Il mondo della formazione nel campo della moda è estremamente variegato: certamente il suo cuore è Milano, che ha partire dagli anni ‘70 è diventata la capitale di questo straordinario settore, che - non lo dimentichiamo mai - rappresenta ben 62,5 miliardi di Euro, oltre il 4% del Pil Italiano.

Un settore, lo sappiamo, dove il capitale umano – con oltre 600.000 addetti nel nostro paese – ha un importanza cruciale.

A Milano operano oltre 15 istituti che hanno corsi dedicati esplicitamente alla Moda, dai corsi universitari al Politecnico a quelli delle scuole superiori del settore e ai corsi professionali.

La durata dei corsi è anch’essa variabile, andando dai corsi di alcune decine di ore, ai corsi biennali e triennali che danno alte competenze, professionali od universitarie.

Non è mai stato realizzato uno studio sull’impatto delle formazione nel settore moda sul mondo economico italiano.

Il Centro Studi dell’Istituto di Moda Burgo (www.imb.it) , ha deciso di inaugurare la sua attività di ricerca, cominciando con approfondire l’impatto di settore del “fashion” sulla città di Milano.

La città ambrosiana sta vivendo oggi un periodo felice: la grande visibilità internazionale dell’EXPO, la sostanziale tenuta dell’economia della sua area metropolitana durante la lunga crisi, la capacità di darsi sempre nuovi obiettivi, come quello della rigenerazione urbana legata alla riqualificazione dei vastissimi scali ferroviari dismessi, o quello della parziale riapertura dei navigli, fanno sì che Milano sia diventata una delle città più “cool” al mondo.

Il dato che sia fra le prime 20 città più visitate al mondo, e batta Roma in questa classifica, ci dice della sua ricettività.

Fra i tanti – e tradizionali – motivi di attrazione c’è quello di essere la capitale mondiale nella formazione della moda.

Milano capitale mondiale degli studi di Moda: gli studenti

Che Milano – con i suoi 183.000 studenti universitari – sia una delle capitali dell’alta formazione è cosa ben nota.

Meno noto è il dato che circa 10.000 studenti all’anno frequentano principali 15 Istituti di Moda. Solo una piccola percentuale di essi è identificabile con i primi, non trovando così posto nelle statistiche.

Di questi 10.000 studenti la metà sono stranieri, provenendo in oltre il 50% dei casi da Paesi extraeuropei fra cui spiccano Cina, Federazione Russa e Brasile.
L’internazionalizzazione di questo comparto è nettamente più evidente rispetto al mondo della formazione universitaria dove solo il 6,5% di essi viene dall’estero.

Percentuali simili fra i due comparti, invece, sono quelli dei loro fuori sede: il 22% degli studenti delle università di Milano, oltre 5o.ooo persone, sono fuori sede: provengono cioè da città fuori dalla Lombardia; il 25% invece nelle scuole di moda.

Accanto agli studenti, docenti e personale amministrativo. Se il mondo universitario occupa a Milano 36.000 persone (quasi il 20% degli studenti) nel settore ad alta intensità del settore della moda essi sono oltre 3.000 (più del 30%).

Una presenza economicamente importante

Ben più impressionati sono i dati economici di questo settore.

Fra gli istituti che si occupano di Moda (fra i più noti, Istituto di Moda Burgo, Istituto Marangoni e IED Moda) a Milano, la quasi totalità di essi sono privati.

Gli Istituti hanno rette particolarmente significative, costo legato alla “intensità” del corpo docente (numerosità dei docenti, intensità del piano di studi…) e al costo delle attrezzature e del materiale scolastico, più che alla loro natura profit: in media un corso annuale ha costo di 5.000 euro (con forbici che vanno dai 2.800 per raggiungere gli oltre 20.000 euro).

Anche se non mancano borse di studio ed agevolazioni, il costo di queste rette fa sì che frequentino i corsi di moda studenti – nella quasi totalità dei casi donne (oltre il 90% dei frequentanti) – con significativa capacità di spesa.

Se uno studente universitario fuori sede a Milano spende – oltre ad una retta media circa 1.500 per la retta – 9.400 euro per il proprio mantenimento (alloggio, vitto, divertimenti e trasporti) uno studente del settore moda spende in media 20.000 euro.

Significativo, quindi, l’impatto economico sulla città.

Parliamo di 50 milioni di euro di rette scolastiche.

Oltre 75 milioni di euro è la cifra spesa per il loro mantenimento da parte di famiglie straniere e fuori sede.

Analogamente importanti anche gli stipendi del personale (oltre 20 milioni).

E le famiglie: un significato impatto turistico sulla città

Ad un significativo tenore di vita degli studenti delle scuole di Moda, corrisponde analogo tenore delle proprie famiglia: questa situazione impatta anche sul significativo numero di visite di amici e parenti agli studenti stessi.

Ogni studente “attrae” almeno 10 arrivi all’anno: parliamo di 75.000 arrivi su un totale di 7 milioni di arrivi a Milano (oltre 1%).
Grazie al numero di notti di presenza e alla loro capacità di spesa: si stima che la loro presenza significhi oltre 150 milioni di euro all’anno (oltre il 2%) sui significativi 7 miliardi di euro, 5% dell’economia milanese.

Un rapido conto riassuntivo

Tutto ciò comporta oltre 400 milioni di euro che le scuole di moda portano direttamente all’economia della città metropolitana di Milano.

Si stima, aggiungendo ad esso l’indotto, oltre un miliardo di euro.

Su un Pil milanese che per il 2016 è di oltre 148 miliardi di euro (il 10% del economia nazionale), stiamo parlando di un significatissimo 0,67 dell’economia della città.

L’Istituto di Moda Burgo nasce da 61 anni di esperienza di insegnamento nel settore della Moda: è una vocazione ininterrotta legata alla moda italiana e al made in Italy

www.imb.it
imb@imb.it

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