Il cervello è rosa o azzurro?

Apr 5th, 2010 | Di Altri | Categoria: Sociologia&Psicologia


E’ bisex, ma i geni lo differenziano. Gli uomini sono aggressivi e razionali, le donne sono empatiche ed emotive; lui legge bene le carte stradali e lei si ferma invece a chiedere la direzione, il maschio è cacciatore e la femmina raccoglitrice.

Insomma, chi più ne ha, più ne metta: i luoghi comuni sulle differenze tra le due metà del cielo si sprecano. Le più disparate teorie scientifiche attribuiscono atteggiamenti e comportamenti a porzioni del Dna, circuiti cerebrali, reazioni biochimiche di ogni genere.

Eppure, poche domande sono più affascinanti: il cervello umano ha un modello “rosa” e uno “azzurro” oppure le differenze tra i sessi sono da ricondurre al maggiore sviluppo di certe funzioni, o ancora alle convenzioni sociali e a fattori culturali?

Ora sembra esserci un certo accordo tra studiosi: Il cervello umano è strutturalmente “modello unico” sia per lui che per lei, ma l’attività di alcuni geni determina differenze neurali caratteristiche dei due sessi.

Gli scienziati hanno individuato un gene chiave che aiuta a dare forma al “sesso del cervello”. La scoperta, resa nota sulla rivista “Nature Neuroscience” appartiene ai ricercatori delle Università di Glasgow e Oxford e non sembra lasciare adito a dubbi.

Gli scienziati hanno studiato il moscerino della frutta, ma il gene in questione è molto presente in tutto il regno animale, quindi potenzialmente importante anche per noi umani. Si tratta di un gene denominato “doublesex”, ossia doppio sesso e abbreviato nella sigla dsx.

Non è una nuova conoscenza: gli esperti avevano già scoperto che si tratta di un elemento importante nel dar forma ai tratti fisici maschili e femminili nel moscerino.

Ora si è scoperto che nel cervello della femmina è fondamentale per lo sviluppo di un circuito completamente “rosa”, mentre in quello del maschio aiuta un altro gene a formare i “neuroni in azzurro”. Non è il solo: già si sapeva, ad esempio, che esiste un gene chiamato “fruitless” che controlla i comportamenti sessuali del moscerino maschio: se fruitless viene attivato in una femmina, questa comincia a comportarsi in modo maschile.

Da questo si era comcluso che fruitless avesse un peso fondamentale per lo sviluppo dell’identità maschile nel cervello. Ora gli studiosi britannici, guidati da Stephen Goodwin, hanno dimostrato che fruitless e doublesex lavorano insieme e che è dsx riveste un ruolo chiave per decidere il “sesso” del cervello.

Fino a questo momento, la mancanza di dati ora resi oggettivi dalla diagnostica per immagini ha sollecitato un dibattito che spesso ha nutrito teorie sessiste: al contrario, oggi la scienza ha messo a fuoco come le differenze siano funzionali, ma anche che non hanno nulla a che vedere con l’intelligenza.

Sono dozzine i tratti mentali e le capacità che fanno registrare differenze nei due sessi: le donne dicono 36mila parole al giorno, mentre gli uomini si fermano alla metà circa, ossia a quota 18mila. Le donne, nella scelta del partner rivelano ai test di essere molto più portate a mostrarsi compassionevoli ed empatiche verso altre persone, e quindi fanno amicizia più facilmente.

I maschi, invece sono più inclini ai comportamenti aggressivi, accettano di assumersi maggiori rischi e si dimostrano abili nel capire e concepire sistemi complessi come i motori delle macchine, la programmazione del videoregistratore o anche le leggi del fuori gioco calcistico.

Secondo le ricerche della Medical School di Harvard, dell’università della California e dall’università canadese McGill di Montreal, le donne hanno un’organizzazione cerebrale che le rende più brave a prendere decisioni e a concentrarsi maggiormente sulle emozioni.

Gli uomini, al contrario sarebbero indirizzati dalla loro materia grigia verso il sesso e l’azione. Insomma, sul fatto che uomini e donne si comportano in modo diverso è un dato di fatto. Ora forse siamo anche più vicini a capire perchè.

Almeno fino a quando il prossimo studio non proporrà un altro clamoroso colpo di scena, rimettendo in discussione ogni certezza.

Related posts:

  1. La pubblicità seduce il cervello
  2. Cervello, maschi e femmine una sfida “multitasking”
  3. Per il nostro cervello: Facebook più stimolante di Twitter
  4. Il ritornello che entra nel cervello