Congiuntura, trend e investimenti nel settore cosmetico: nell’analisi 2012 diUniproocchi puntati sul rallentamento dei consumi

Lug 13th, 2012 | Di Altri | Categoria: Primo Piano


La crisi internazionale, che vede soprattutto l’Europa ancora incapace di sviluppare politiche di ripresa, penalizza la domanda di beni di consumo. La cosmetica, anche in Italia, subisce i condizionamenti della propensione all’acquisto. Le previsioni per la fine del 2012 consentono ancora margini di tenuta dei valori di produzione delle imprese cosmetiche italiane, grazie soprattutto ai mercati internazionali e alla conferma di alcuni canali come l’erboristeria e al mass market specializzato, che rispondono meglio alle mutate necessità di consumo. Il cosmetico è entrato da tempo nel paniere quotidiano degli italiani, che modificano le abitudini d’acquisto e le variabili prezzo/canale, ma non rinunciano ai prodotti legati alla cura e all’igiene personale.

L’indagine congiunturale proposta dal Centro Studi di Unipro, presentata a Milano nell’affascinante cornice dell’Hotel ChateauMonfort, ha analizzato l’andamento dei canali nel primo semestre 2012 e le previsioni per il secondo semestre 2012.

E’ una lieve crescita quella fatta registrare dal mercato interno di cosmetici nel primo semestre del 2012 (+0,6%), per un valore che a fine anno toccherà i 9.900 milioni di euro. “La tenuta non colma,tuttavia, la disomogeneità dell’andamento dei canali - spiega Gian Andrea Positano, Responsabile Centro Studi Unipro- il quale, introducendo i lavori ha annunciato che quest’anno, per la prima volta ,i dati dell’indagine congiunturale vengono elaborati on line anche sul sito istituzionale di Unipro”.

La profumeria nel primo semestre 2012 ha registrato una flessione del 4,5%. Secondo Unipro anche nella seconda parte dell’anno accuserà una flessione di quattro punti percentuali registrando a fine servizio un valore totale che si aggirerà attorno ai 2.200 milioni di euro. Negativo anche l’andamento del canale dell’acconciatura professionale, che ha fatto segnare una proiezione del -3,8% nel secondo semestre; per un volume di vendite che non supererà i 680 milioni di euro.
Caratterizzati dall’incertezza degli ultimi esercizi, i centri estetici continuano a marcare un trend lievemente positivo (+1,8%), condizionato da nuove opportunità nei centri più attenti alla dermocosmetica. Ma a fine anno è probabile che le proiezioni verranno riviste al ribasso per un valore di mercato che toccherà i 270 milioni di euro.

In antitesi ai canali in sofferenza, l’erboristeria, anche grazie al fenomeno dei negozi monomarca e del crescente orientamento green dei consumatori, erode sempre maggiori quote di mercato e porta i dati per consuntivi a +5,2% con un valore di mercato che a fine esercizio oltrepasserà i 400 milioni di euro con una crescita del 5,9%.
In rallentamento il ritmo di crescita della farmacia, che dopo anni di trend superiori alla media del comparto, mostra i primi segnali di difficoltà, con previsioni di chiusura del primo semestre a -0,4% e quelle relative al secondo a +1,1%. Il valore del canale a fine 2012 toccherà i1.800 milioni di euro.

Le vendite di cosmetici nella grande distribuzione ammonteranno a 4.000 milioni di euro, confermandosi il più importante canale di vendita per il cosmetico grazie ad un primo semestre in crescita dello 0,5% e ad una seconda parte dell’anno con un tasso in positivo di un punto percentuale, condizionate dall’evoluzione dinamica dei centri specializzati e dai monomarca. La sofferenza delle grandi superfici andrà monitorata con attenzione, dato l’importante peso del canale.

La produzione in conto terzi, tradizionale aggregazione trasversale nei confronti degli altri canali, vede i preconsuntivi dei primi sei mesi dell’anno a +3,5% e le previsioni per il secondo semestre in crescita di 4,5 punti percentuali.
Per effetto di un mercato interno sostanzialmente piatto, ma agevolati dalle esportazioni, i fatturati delle imprese cresceranno a fine 2012 di oltre 3 punti percentuali, con un valore della produzione prossimo a 9.300 milioni di euro.

“Il settore - afferma Fabio Rossello, presidente di Unipro – risente inevitabilmente della congiuntura negativa legata alla crisi economica e finanziaria del paese, ma l’irrinunciabilità all’acquisto di cosmetici e gli sforzi che le imprese italiane sostengono anche in questi frangenti consentono all’industria cosmetica di affrontare il momento di difficoltà con forza e competitività. L’indagine congiunturale elaborata dal nostro Centro Studi evidenzia, infatti, la prosecuzione e l’impegno negli investimenti strutturali e di ricerca per l’innovazione, che garantiscono continuità per le future performance”.

Al convegno sono intervenuti anche Maurizio Crippa, Direttore Generale Unipro, per parlare degli Unipro Award - il ‘Premio italiano della cosmetica’ -. L’anno 2012 segna la prima edizione del riconoscimento che individua nel tema della innovazione il suo filo conduttore; Cristina Papini, responsabile Nielsen Buzzmetrics, , che nel suo intervento ha sviluppato a lungo il concetto che costituisce un importante fattore nella scelta del protettivo solare di fronte all’ampia scelta di prodotti a protezione avanzata (soprattutto per i bambini) al fine di potersi esporre al sole senza subire danni cutanei ma ricevendone solo i benefici; Beatrice Rizzi, Co-fondatrice Venus - ha invece sottolineato l’importanza di riflettere sulle caratteristiche dell’utente/consumatore e della visualizzazione e rappresentanza del prodotto nel punto vendita. Dagli studi sul consumatore è emerso che la maggior parte degli acquisti siano da ricondurre alla parte più istintiva del cervello: per decidere di comprare, il cliente deve vivere un’esperienza emozionale. Ovvero il visual merchandising ci permette di applicare tutte le tecniche di comunicazione visiva, utilizzando simboli e immagini e ogni dettaglio per creare uno spettacolo scenico; in questo modo le aziende suscitano attrazione e desiderio coinvolgendo emotivamente i consumatori, sempre più esigenti, e li inducono all’acquisto .
Al termine della sessione, Domenico Bodega, Preside della Facoltà di Economia - Università Cattolica di Milano ha provveduto alla consegna degli attestati relativi al 1° Corso di alta formazione in Marketing della cosmesi e della profumeria.

L’indagine congiunturale è scaricabile dal sito istituzionale Unipro al link:
http://www.unipro.org/home/it/aree professionali/centro studi/congiunturale/2012

Mariella Belloni

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