Consumatori o consumattori? La pubblicità etica come fattore di competitività per le imprese

Apr 13th, 2016 | Di Altri | Categoria: Consumi e Consumatori


Oltre il 70% dei consumatori pensano che le pubblicità siano ingannevoli, soprattutto quelle di integratori alimentari, cosmetici, merendine e biscotti.

È quanto emerge da una ricerca condotta dall’istituto di ricerca Swg (www.swg.it), i cui dati sono stati presentati in occasione del convegno “Consumatori o consumattori?

La pubblicità etica come fattore di competitività per le imprese”, che si è tenuto il 15 marzo nelle sale dell’Auditorium Assolombarda in via Pantano 9 a Milano. Organizzato da Ethicsgo (www.ethicsgo.com), istituto indipendente di certificazione della comunicazione etica e start up innovativa riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, il convegno ha fatto luce sull’esigenza espressa da consumatori e imprese di una maggiore eticità dei messaggi pubblicitari.

Di più, una comunicazione corretta è percepita come fattore di competitività per le aziende, che, sempre secondo la ricerca di Swg, nel 56% dei casi ritengono utile la presenza di un organismo che aiuti a realizzare una pubblicità responsabile.

A tale proposito, EthicsGo si propone come un servizio internazionale di comunicazione etica con competenze legali, scientifiche, linguistiche, socio-psicologiche, semiotico-semantiche e di marketing che attesta l’ammissibilità, la veridicità, la conformità, l’efficacia e l’eticità di ogni forma pubblicitaria. Il servizio viene erogato in 35 lingue e 60 Paesi attraverso la realizzazione di messaggi, claim e testi informativi in grado di evidenziare gli aspetti qualitativi differenzianti rispetto ai concorrenti e diffusi sui seguenti mezzi: affissioni, audiovisivi, editoria, labeling, radio, stampa, TV, web, telefonia in 72 forme di comunicazione.

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