I consumatori non si fidano della pubblicità

Mar 17th, 2016 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


Un advertising che trae in inganno, che non è etico e non si basa su dati statistici. Questa la percezione del 70% dei consumatori, che secondo la ricerca realizzata da SWG per EthicsGo si sentono presi in giro soprattutto dalla pubblicità di integratori alimentari, cosmetici, merendine e biscotti.

Secondo il sondaggio, tuttavia, 9 aziende su 10 si dichiarano pronte a invertire la tendenza, mettendo a punto una nuova comunicazione che includa tali valori risultando al contempo creativa ed efficace.

Le etichette dei prodotti sono la fonte ritenuta più affidabile (51% del campione) e rispettosa delle norme legali (53%), così come etica (44%) e riportante informazioni basate su dati scientifici (40% del campione).
Sempre per quanto riguarda le etichette, vi è minor fiducia verso le aziende straniere e verso le imprese di grandi dimensioni. Sono poi ritenute meno affidabili le indicazioni che evidenziano l’assenza di determinati componenti quali ad esempio additivi, grassi, coloranti o zuccheri.

In questo contesto, EthicsGo si propone come istituto indipendente capace di rispondere a tali esigenze. La start up innovativa riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti messo a un punto un modello di certificazione della comunicazione secondo criteri di trasparenza, veridicità, scientificità, legalità ed eticità, presentato nel corso di un incontro ad hoc a Milano.
via http://www.mark-up.it/

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