Contextual Marketing, nuovo trend: il prodotto nel posto giusto al momento giusto

Nov 25th, 2016 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B, Marketing

Anticipare le necessità, i desideri e le aspettative del cliente migliorando il proprio rating in termini di brand reputation e customer experience grazie all’impiego di tecnologie in grado di registrare le identità e di prevedee comportamenti d’acquisto del cliente. Ecco cosa significa, in breve, fare Marketing Contestuale.

Sebbene non ci sia ancora una definizione precisa del Contextual Marketing, questo nasce con il Contextual Advertising – per intenderci le pubblicità di prodotti per bambini all’interno di un programma di cartoni animati -, e si evolve, grazie alle piattaforme tecnologiche, nella possibilità di donare buoni sconto per un particolare esercizio o attività nel momento in cui l’utente vi passa vicino, come nel caso di Taco Bell per Waze.

I trend? Prevedono offerte sempre più personalizzate!
Contextual Marketing, la strategia evergreen per individuare di cosa ha bisogno il tuo pubblico

Tracciare i comportamenti d’acquisto dell’utente, passati, presenti e futuri, in base ai dati anagrafici, al luogo in cui si trova, al dispositivo che sta utilizzando, raccogliendo tutte le informazioni possibili in tempo reale e prepararsi a ricomparire nel momento perfetto.

È questa la magia del Contextual Marketing, la tecnica per la quale un’azienda ricompare nella mente e sullo schermo dell’utente contemporaneamente ad un’altra ricerca, non correlata, che sta compiendo.

Per intenderci: se si è ricercato su Amazon o qualsiasi altro portale di shop online, un fantastico paio di scarpe, ma non si è finalizzato l’acquisto, queste scarpe diventeranno il nostro incubo tentatore ogni qualvolta ci accingeremo ad effettuare ricerche di qualsiasi altro tipo in internet, finché non cederemo e le compreremo (esempio di remarketing con soluzioni di targeting contestuale).

Il nostro comportamento di ricerca e di acquisto nell’ambito shoes rimarrà tracciato nei motori di ricerca che ci proporranno sempre più frequentemente offerte di scarpe ed accessori tra le pubblicità di nostro interesse.

La definizione, infatti, di Contextual Marketing è:
“raggiungere un determinato target quanto è in un determinato momento, luogo e stato d’animo”.

Aggiungerei, il più possibile vicino alla nostra offerta personalizzata, creata ad hoc per raggiungere l’utente giusto al momento giusto, migliorandone l’esperienza online. Il Contextual Marketing si traduce, per i brand, in un incremento delle vendite ed un miglioramento del ROI, andandosi sempre di più ad affermare come modello di creazione di offerte iper-personalizzate, quasi uniche per ogni persona.

i grandi brand si avvalgono sempre di più del Contextual Marketing che ha colpito tutti, sia nell’ambito vendite personalizzate, sia nel dimostrare all’utente di essere al passo con le notizie e le mode del momento, sia nel riuscire ad essere presente esattamente dove il proprio target si trova in quel momento.

Per citare alcuni esempi, non possiamo dimenticarci di Oreo e della sua campagna durante il Super Bowl del 2013 quando un black out colpì lo stadio. Il claim “Puoi inzupparlo anche al buio” si rivelò efficace soprattutto per aver dimostrato che il brand era online in tempo reale.

Possiamo pensare a 16Handles, lo yogurt americano, che ha deciso di usare Snapchat come canale principale di comunicazione per attrarre il pubblico dei millennial avvicinandosi puntualmente al target, esattamente dove questo comunica con più facilità.

O, ancora, WestJet, che in veste di Babbo Natale esaudiva i desideri dei suoi passeggeri nell’anno 2014 come a voler sottolineare che viaggiare con loro fosse davvero magico.

Infine, The Sports Den, che, durante le Olimpiadi di Sochi, è riuscita a creare claim diversificati a seconda delle partite e dei tifosi di riferimento.

I trend per la creazione di campagne ed offerte sempre più personalizzate e mirate al target di riferimento, è in continua crescita e questo è anche supportato dal miglioramento di tecnologie in grado di profilare il più precisamente possibile utenti e consumatori dei diversi brand.

Anzi, è il consumatore stesso che si aspetta sempre più un’offerta creata appositamente su di lui e sulle sue esigenze di acquisto, in cambio di autorizzazione all’utilizzo dei loro dati sensibili.

In particolare, il mondo online è l’ecosistema migliore per raccogliere dati e comportamenti d’acquisto dei consumatori, grazie alla tracciabilità della loro navigazione e alla raccolta di cookies e profili Facebook.

Grazie al mobile marketing gli utenti possono anche essere geolocalizzati grazie ai sistemi GPS inseriti nei telefoni cellulari, che sono in grado di indicare precisamente dove si trova il consumatore in ogni momento e recapitargli, all’occorrenza, buoni sconti o coupon da spendere negli esercizi vicini.

Un’altra manovra all’interno del Contextual Marketing è il retargeting, la pratica che permette di tracciare le visite ai diversi siti internet da parte degli utenti, così da inserire nelle ricerche future del medesimo utente banner di prodotti già ricercati, per tenere vivo il suo desiderio d’acquisto.

Per il futuro la sfida più grande sarà creare offerte sempre più efficaci grazie al Contextual Marketing, senza però dare all’utente l’impressione di essere spiato, nonostante le informazioni che lascerà dietro di sé saranno sempre maggiori.

di Valentina Missaglia, Marketing Strategist su http://www.ninjamarketing.it

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