La crisi aiuta la crescita della pubblicità on line
Dic 17th, 2009 | Di Altri | Categoria: Statistiche e Ricerche
In Italia si è ormai raggiunta la parità tra internet e tv come media preferenziali nelle strategie pubblicitarie: il 36% degli inserzionisti sceglie internet e un altro 36% il piccolo schermo.
A dirlo è Marketer’s Ad Barometer 2009, la ricerca di European interactive advertising association (Eiaa), organizzazione commerciale paneuropea per venditori di media interattivi e fornitori di tecnologia, che due volte l’anno raccoglie su scala europea il parere dei responsabili dei budget media aziendali.
Più della metà di tutti gli intervistati (59%) ammette di aver tolto ai media tradizionali circa il 20% del budget, preferendo aggiungere questa quota di investimenti al canale on line, e 1/3 pianifica di più on line per ottimizzare i costi in un periodo economicamente difficile. Nella seconda metà del 2009, il 26% degli utenti contattati ha dichiarato di stornare investimenti per internet dal budget tv (nella prima metà dell’anno lo affermava il 17%); il 22% dal budget dei quotidiani (contro il 17% nel primo semestre 2009) e il 39% dalla stampa periodica contro il 33%).
La ricerca rivela anche un’importante crescita del mobile advertising. Un’azienda su tre già utilizza questo mezzo e quasi tutti gli intervistati (96%) prevedono una crescita anno su anno degli investimenti dedicati, sia nel 2010 sia nel 2011. Al momento, la metà degli investimenti legati al mobile va al brand advertising, voce che per il 70% degli interessati conoscerà un aumento decisivo d’interesse e uso nei prossimi due anni.
Tra i formati e gli strumenti a più rapida crescita nelle strategie aziendali della seconda metà dell’anno emergono con prepotenza l’e-mail (61%), l’affiliate marketing (36%), il behavioural targeting (33%) e l’ad network (31%).
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