“Diversità armoniosa”, il Padiglione Giapponese per l’Expo 2015 è una fusione di tradizione e tecnologia avanzata

Lug 17th, 2014 | Di Altri | Categoria: Fiere


Il Giappone parteciperà all’Expo 2015 con una superficie di 4.170 metri quadrati. Il Padiglione nazionale giapponese concepito dall’architetto Atsushi Kitagawara, ispirato al tema della “Diversità armoniosa”, sarà una delle più grandi aree espositive dei paesi partecipanti di Expo 2015.

E’ stato presentato a Milano presso l’Hotel dei Cavalieri il progetto dell’architetto giapponese. Si basa sulla tradizionale tecnica di costruzione in legno. Realizzato dal Ministero dell’Agricoltura, Territorio e Pesca e da quello dell’Economia, Commercio e Industria nipponici, presenta un’architettura costruttiva, qui spiegata dal prof. Atsushi Kitagawara, uno dei più noti progettisti nipponici, che rispecchia la tradizione delle “strutture viventi”, totalmente in legno, simbolo della bioedilizia giapponese, montate con il classico metodo antisismico della “tensione compressiva”, che ha consentito a templi secolari come il celebre Horyuji di sopravvivere indenne a sismi anche violenti. Il padiglione di Expo sarà primo edificio ad essere realizzato abbinando tale metodo, e altre tradizionali tecniche costruttive giapponesi, con la moderna analisi strutturale e la modellizzazione 3D computerizzata. Il risultato sarà un esempio di architettura innovativa, fusione tra cultura tradizionale e tecnologia avanzata.

Con la sua partecipazione a Expo 2015 il Giappone vuole proporre la propria cultura alimentare come esempio di nutrimento sano, sostenibile ed equilibrato. Allo stesso tempo, è la giusta occasione per rilanciare l’immagine del Paese dopo il terremoto del 2011, favorendo il turismo e le opportunità di business. Le parole chiave attorno alle quali si snoda l’intervento giapponese sono essenzialmente due: Salute e Edutainment, ossia educare divertendo. I piatti tipici a base di riso, pesce crudo e verdure sono proposti come modello alimentare bilanciato, in antitesi agli eccessi che provocano l’obesità per un miliardo di persone, mentre attraverso dei progetti per le scuole sono veicolati i concetti tradizionali volti alla condivisione e al non sprecare. Il governo lavora dal 2005 per educare le famiglie alla consapevolezza alimentare e si sta impegnando per far riconoscere dall’Unesco la propria dieta come patrimonio dell’umanità. A questi temi si uniscono quello dell’armonia (ambientale ed estetica) e della tecnologia, da declinare sul fronte della conservazione degli alimenti da un lato, e su quello del sistema di trasporto e di distribuzione del cibo dall’altro.

Il concept del Padiglione Giapponese per l’Expo 2015

Sono quattro le linee guida su cui si fonda il concept del Padiglione Giapponese per l’Expo 2015, che intende declinare la filosofia caratteristica della cultura nipponica in termini di alimentazione: Itadakimasu - “ricevo umilmente questo cibo” - Gochisousama - “gratitudine per il pasto” - Mottainai - “nessuno spreco” - e Osusowake - “condividere con gli altri”. Il padiglione dovrà mostrare gli sforzi compiuti e gli obiettivi raggiunti nel settore dell’agricoltura, delle scienze forestali e dell’industria ittica, rievocando una tradizione millenaria per cui è conosciuto il paese del Sol Levante.

Nel padiglione dedicato alla “Diversità Armoniosa” il Giappone metterà in mostra la ricchezza e la varietà della propria cultura alimentare, resa possibile grazie alle competenze dell’industria agricola, forestale ed ittica del paese ed alle tecnologie che, negli ultimi anni, ne hanno potenziato la produzione. Un modo per dimostrare come le “diversità” coltivate nel paese nipponico possano essere un grande contributo per risolvere la questione globale delle risorse nutrizionali. Lo spazio espositivo sarà, quindi, un grande “contenitore di diversità” in cui saranno rappresentate le quattro stagioni, la natura, l’ecosistema e il cibo tradizionale del Giappone.

Anche il logo del padiglione si rifà alla tradizione: i famosi bastoncini giapponesi composti graficamente a simboleggiare la “E” di Expo. L’elegante disegno rimanda al senso di osusowake (condivisione) e di unione globale all’insegna del piacere del cibo. Con questo messaggio, in piena armonia con la natura, si stanno iniziando a costruire gli oltre 4mila metri quadri del padiglione dedicato, appunto, alla Diversità Armoniosa.
Il legno di larice giapponese è già arrivato a Milano. Ora verrà lavorato e assemblato per creare pareti a nidi d’ape, simbolo della bioedilizia giapponese di cui il tempio Horyuji ne è un eccellente esempio. Nè chiodi nè bulloni e nemmeno colla: tutto si basa sulla centenaria tecnica di costruzione che l’architetto Atsushi Kitagawara ha scelto come simbolo del Padiglione giapponese a Expo 2015.

“Il padiglione Giappone sarà realizzato con un’architettura basata sulla teoria della vita. Le foreste in Giappone occupano circa il 70% del suolo nazionale, forniscono quindi una grande quantità di legname. Consideriamo molto importante il tema dell’ Expo 2015. Foreste, terre coltivate e mare offrono materie prime per l’alimentazione. Questi doni della natura sono al centro della cultura alimentare giapponese. Una cultura alimentare che si integra perfettamente con l’architettura del padiglione. In Giappone tagliamo gli alberi per sfoltire le foreste e abbiamo portato il legname proveniente da questi alberi qui in Italia. Lo sfoltimento serve a preservare la foresta. Visitando il padiglione comprenderete al meglio il concetto della costruzione e il senso della nostra partecipazione all’Expo - ha affermato l’architetto”.

Mariella Belloni

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