Le donne guadagnano il 20% in meno
Mar 9th, 2010 | Di Altri | Categoria: Statistiche e Ricerche
Nel giorno della festa delle donne l’Ocse ha tirato le somme e ha messo in evidenza le enormi differenze che ancora ci sono tra il sesso debole e quello forte.
Innanzi tutto, spiega l’organizzazione parigina, c’è un forte gap nel mondo del lavoro. Le donne hanno più difficoltà nel trovare un impiego, nel mantenerlo dopo la maternità e un trattamento retributivo, a parità di mansioni, inferiore.
E i gap che si manifesta anche a casa, con gli uomini che si ritagliano ampi spazi per loro e quindi molto tempo libero in più.
Stipendi: le donne guadagnano il 20% in meno
“Le donne guadagnano circa un quinto in meno degli uomini”. Rivela l’Ocse che mette in risalto anche la differenza nel ricorso al part-time: l’orario ridotto è scelto da una su quattro donne che lavorano mentre tra gli uomini è diffuso solo per il 6%. Sono infatti le donne - rileva l’organizzazione di Parigi - ad occuparsi maggiormente della cura dei figli e degli anziani. Tornando alle differenze salariali, si va dal 30% di gap tra uomini e donne in Giappone e Corea, ad un livello inferiore al 10% in Belgio e Nuova Zelanda.
Italia fanalino di coda nel tasso di occupazione femminile
L’Italia è uno dei Paesi Ocse con il più basso tasso di occupazione femminile: precede nella classifica solo il Messico e la Turchia.
Il tasso di occupazione femminile - rileva l’Ocse - è cresciuto negli anni: si è passati infatti dal 45% del 1970 al 58% del 2008 al 62% di oggi. Questa media include però grandi differenze tra Paese e Paese: si va dal tasso di occupazione femminile superiore al 70% nei Paesi nordici e inferiore al 50% in Paesi come Grecia, Italia, Messico e Turchia.
Il Paese dove nel 2008 il tasso di occupazione femminile era il più alto è l’Islanda con l’80%.
Tempo libero: gli uomini hanno 80 minuti in più
La differenza tra i due sessi è forte e chiara anche fuori dal mondo del lavoro. Gli uomini riescono a ritagliarsi molto più tempo da dedicare a loro: c’è chi gioca alla Playstation o alla Wii, chi guarda le partite di calcio o chi va in palestra.
Qualunque sia l’attività nel nostro Paese per lo svago gli uomini hanno ogni giorno quasi 80 minuti in più delle donne e si collocano al top della classifica Ocse che misura proprio questa differenza di tempo libero.
Gli 80 minuti dei maschi italiani in più sono lontani non solo dai pochissimi minuti in più di cui dispongono gli uomini norvegesi rispetto alle donne ma anche dai poco più di 50 minuti che dividono, nel tempo di divertimento, uomini e donne in Polonia, Messico e Spagna.
via www.tgcom.mediaset.it/economia/
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