Email marketing: come fare della newsletter uno strumento strategico

Lug 28th, 2014 | Di Altri | Categoria: Breaking News


Email e newsletter sono strumenti di comunicazione e marketing sempre più efficaci. Due persone su 3 sono convinte che l’email sia il canale migliore per restare in contatto con un brand e più della metà degli iscritti alle newsletter si reca in negozio a fare shopping proprio perché stimolato dal messaggio inviato dall’azienda. Non solo: un terzo di chi riceve le newsletter va anche oltre e compra subito online cliccando sul link contenuto nel messaggio.

Lo scenario è quello presentato dall’Email Marketing Report 2014, realizzato dall’agenzia di digital marketing Contact Lab analizzando i comportamenti di 25mila utenti internet in 5 paesi europei: Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna.

La ricerca indaga le ragioni che spingono a iscriversi a una newletter, la percezione del servizio offerto e i comportamenti adottati dopo aver ricevuto una mail promozionale da parte di un brand. Lo studio analizza anche il rapporto che l’utente ha con la posta elettronica, fornendo così all’azienda strumenti utili per pianificare e gestire una campagna di email marketing con l’invio di newsletter.

Da sapere

• In Italia il 91% degli utenti internet è abituato a consultare la posta elettronica durante la settimana. La posta elettronica arriva a tutti e ovunque: quest’anno il numero di italiani che accede alla posta utilizzando dispositivi mobili è cresciuto di 3 milioni, registrando un aumento del 50% rispetto al 2013.

• Agli italiani piacciono le newsletter e si fidano dello strumento. Le apprezzano perché possono essere aggiornati sui nuovi prodotti, fashion su tutti, e avere accesso a sconti e benefit: 7 italiani su 10 hanno fiducia nella veridicità del contenuto.

Da fare

1. Identificare il destinatario
L’azienda, per potere avere la certezza di stabilire sempre il contatto con il consumatore, deve conoscerne tutti gli account di posta e dargli la possibilità di modificare in maniera semplice e immediata i dati di iscrizione. Un terzo degli italiani possiede più di 3 account di posta, utilizzati per contattare il brand in occasioni differenti.

2. Creare email responsive
La struttura dell’email deve essere “responsive”, progettata cioè per permetterne la completa e agevole fruizione da tutti i dispositivi. L’Italia, infatti, segue il trend globale per cui l’accesso a internet avviene attraverso più dispositivi (computer, tablet, smartphone). Un’email difficile da leggere significa non solo impedire l’esperienza di acquisto, ma anche disaffezionare il cliente al brand.

3. Inviare newsletter su misura
L’account di ogni italiano è sempre più affollato di newsletter. Una newletter, per distinguersi, deve comunicare valore e, soprattutto, rispettare il principio della pertinenza: il messaggio giusto, alla persona giusta, al momento giusto e sul canale giusto. Sembra troppo? L’85% degli utenti internet dichiara di essere iscritto ad almeno una newsletter, ma, se interrogato, è pronto a ricordare di riceverne almeno 6. Chi riceve newsletter personalizzate è più stimolato a condividerne le promozioni sui social network.

4. Incuriosire e farsi subito riconoscere
L’oggetto della newsletter deve stimolare la voglia di leggerla, e mittente e oggetto devono essere immediatamente identificabili. Due italiani su 3 non aprono nemmeno la mail se non vengono catturati dall’oggetto e 3 su 4 la cancellano subito se non riconoscono il mittente.

5. Lasciarsi senza drammi
Cercare di tenere viva una relazione ormai finita si rivela controproducente. Chi riceve una newletter di un’azienda che non suscita più interesse spesso la cancella senza leggerla o la sposta subito nella cartella anti-spam. Il brand deve seguire 2 step: cercare di riattivare l’utente con offerte mirate; rimuoverlo dal database se non ottiene risposta. Vietato rendere difficile il processo di disiscrizione: meglio facilitarlo chiedendo, però, le ragioni che hanno spinto all’unsubscribe (Skype e Twitter insegnano).

notizia di EventReport

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