Email marketing, “tecnologia e contenuto per non finire nello spam”

Ott 31st, 2014 | Di Altri | Categoria: Interviste


Perché servirsi dell’email marketing? Quali sono le chiavi del successo di una campagna? Lo abbiamo chiesto a David Teruel Guillem, responsabile del dipartimento di email marketing di AdSalsa, multinazionale specializzata in lead generation e database B2C per il direct marketing.

Perché affidarsi all’email marketing per le proprie campagne B2C?
Sono molte le ragioni per scegliere l’email come canale di comunicazione privilegiato. Due su tutte: consente di raggiungere un ROI molto elevato e favorisce l’elaborazione di messaggi elaborati. Inoltre, attraverso l’impiego di tecniche quali l’A/B testing, si può migliorare il rendimento delle nostre iniziative e individuare buoni margini di sviluppo. Aggiungo che l’utilizzo dell’email è fondamentale per ottenere molte informazioni riguardo a quanto accade nell’ambito dell’atto comunicativo, dandoci il vantaggio di poter agire in funzione di tale conoscenza e modificare il messaggio in modo che sia rilevante per il nostro target. Ciò avviene grazie a due tipi di segmentazione: per variabili geo-demografiche e comportamentali. Nel primo caso si tratta della segmentazione di tipo tradizionale, riguardante ciò che l’utente dice di sé, il secondo invece si basa su tutto ciò che si apprende dal comportamento dell’utente.

In particolare, per quali tipi di prodotti o servizi è più efficace l’email marketing?
Alla luce della mia esperienza direi che l’email marketing può essere impiegato efficacemente in praticamente tutti i settori. Molto spesso il successo o il fallimento di un’iniziativa dipende solamente dal modo in cui vengono rese operative le strategie e da come sono utilizzati gli strumenti a nostra disposizione.

Quali consigli daresti per aumentare il tasso di apertura dell’email?
Sono molti i manuali che provano a dare una ricetta magica per ottenere dei tassi di apertura ottimali. In realtà non esistono ricette magiche, bensì una somma di buone azioni pratiche da poter attuare. La prima è mantenere una buona incidenza in inbox grazie all’ottimizzazione tecnica: un’appropriata configurazione permette di venire identificati come mittenti attendibili, garantisce che non si possa verificare alcuna sostituzione d’identità e fornisce la possibilità di servirsi della firma digitale. In secondo luogo è importante che il messaggio sia rilevante per il nostro target, segmentandolo in funzione di ciò che sappiamo dei nostri utenti e dotando le nostre campagne di un contenuto valido, di una forma attrattiva e di coerenza. Fondamentali sono anche un responsive design e una buona strategia di marketing complessiva.

Quali sono gli accorgimenti da seguire per non essere classificati come spam?
Ciò che funziona per incrementare il tasso di apertura funziona anche per evitare di essere classificati come spam perché i filtri di posta indesiderata identificano i messaggi in funzione dell’interazione degli utenti con i mittenti delle email. Inviando messaggi rilevanti otterremo perciò interazioni più positive con gli utenti e conseguentemente una miglior reputazione da parte dei provider di posta elettronica.

Quali sono gli aspetti che molte persone non considerano e che invece sono di vitale importanza per un’efficace campagna di email marketing?
Per mancanza di conoscenza o perché non si hanno gli strumenti necessari, la maggior parte delle iniziative che mi capita di osservare ogni giorno non sono adeguatamente configurate e ottimizzate. Il mio consiglio è quello di affidarsi alle mani di esperti di chi quotidianamente si occupa di creare e modificare campagne di email marketing: come in tutte le discipline, il duro lavoro e una competenza adeguata sono gli ingredienti di base per raggiungere il successo.

Quale futuro si prospetta per l’email marketing? Cosa cambierà e cosa rimarrà come oggi?
Negli ultimi tre anni il volume dei messaggi che si inviano attraverso la posta elettronica ha subito un incremento straordinario e sempre più professionisti del settore si stanno rendendo conto che si tratta di un canale dalle infinite opportunità. Molti di loro, tuttavia, non riescono ancora ad ottenere il rendimento sperato. In molti casi il motivo è la fretta o l’incapacità di adattarsi ai cambiamenti in atto. In futuro i più avvantaggiati saranno quelli che più velocemente sapranno rispondere alle attese del proprio target, di volta in volta differenti.

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