Esiste davvero la generazione Xennials ?

Lug 17th, 2017 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


Secondo un articolo del DailyMail, se siete nati tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli ottanta, e siete in crisi perché non vi riconoscete in nessuna delle generazioni a cavallo – X e Y -, non dovreste disperarvi: siete Xennials.

Il termine è una crasi tra la X di Generazione X – nati tra i ’60 e i ’70 – e Millennials – i nati tra ’80 e ’90. Ma quali caratteristiche avete, se siete Xennials? Innanzitutto, siete nati tra il 1977 e il 1983.

Dan Woodman, Professore Associato all’Università di Melbourne, sostiene che esista questa micro generazione aggiuntiva alle due che la seguono e precedono, caratterizzata da diversi elementi: ad esempio, pare che gli Xennials siano una generazione di pessimisti come la generazione X, ma anche di ottimisti, come i Millennials.

Il segreto pare risieda nel rapporto che hanno avuto gli Xennials con l’avvento della tecnologia, che per loro non è arrivata durante l’infanzia o l’adolescenza, ma neanche in età adulta. Insomma, secondo il professore, più o meno a vent’anni gli Xennials si sono ritrovati ad avere a che fare con smartphone, social network e internet a tutto spiano, e questo li rende diversi dalle altre generazioni.

L’idea è che questa generazione sia tra i ragazzini pessimisti che vestivano in flanella e ascoltavano grunge, figli dei Baby Boomers, e i Millennials, ottimisti, bravissimi con la tecnologia e forse un po’ troppo sicuri di sé.

(Dan Woodman)

Prosegue con un’immagine estremamente romantica di una generazione cresciuta all’aria aperta, quando il solo modo che avevamo per ritrovarci con amici era telefonare al fisso di casa, gli adulti leggevano giornali di carta e la sera si guardava il telegiornale.

Xennials: Tra analogico e digitale
Pare, inoltre, che gli Xennials abbiano un’esperienza unica perché non hanno avuto il problema di avere i social network durante l’infanzia, ma soltanto arrivati ai vent’anni, a differenza dei Millennials che sono spavaldi ed egocentrici.

Il Professore aggiunge:

Non è possibile che in una generazione si sperimenti sempre la stessa educazione, quindi all’interno di questi gruppi, sia tra Xennials che Millennials, ci saranno persone che hanno esperienze molto diverse in base a determinati fattori.

Ma proviamo a guardare la questione più da vicino: è vero che non facciamo altro di parlare di Millennials, eppure moltissime persone non sanno a chi ci riferiamo. Non è un caso se i Millennials si chiamino così, a differenza di quelle che seguono e precedono, e il motivo risiede nel fatto che chi è nato in quell’intervallo di circa quindici-vent’anni (inizio ’80 – fine’90) ha avuto un’infanzia a contatto con l’analogico, crescendo poi con l’approccio al digitale, che è la caratteristica del passaggio al nuovo millennio.

L’analisi del professore sembra dimenticare che il motivo stesso per cui si studia la generazione dei Millennials, è che la maggior parte di questi ha raggiunto in questi anni la possibilità di acquistare e ha cambiato radicalmente l’approccio delle aziende stesse alla vendita di beni e servizi, perché questi giovani adulti hanno con loro il ricordo di due diverse culture che convergono.

C’è qualcosa che non ti torna?
Ha quindi senso definire gli Xennials? Connotandoli, inoltre, come un mix delle due generazioni che si intrecciano?

Ha senso dire che chi è nato nel 1982 ha acceso un computer la prima volta a vent’anni? E dire che chi è nato nel ‘91 invece non ricordi cosa significa citofonare a un compagno di scuola per andare a giocare al parco?
Ha senso dire che chi è nato negli anni settanta è pessimista perché ha avuto il grunge e i maglioncini di flanella e chi è nato negli anni ’90 è ottimista e spavaldo nella vita e sa usare il computer meglio del fratello maggiore?

Forse sì, perché le parole del professore hanno fatto il giro del mondo.
Sappi però che se non ti senti né Millennial né appartenente alla generazione X, e se rientri tra quelli nati tra il 1977 e il 1983 questo non fa necessariamente di te uno Xennial: può avere tanti altri significati. Ad esempio, come sostiene lo stesso Professore (vedi su):

All’interno di questi gruppi ci saranno persone che hanno esperienza molto diverse in base a determinati fattori.

E tu? Ti senti ancora uno Xennial?
via www.ninjiamarketing.it

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