Esperimento di “social ipnosi”
Gen 5th, 2010 | Di Altri | Categoria: Breaking NewsAveva dato appuntamento su Facebook e Twitter l’ipnoterapeuta Chris Hughes che sarebbe potuto entrare nel Guinnes dei Primati per la più grande ipnosi, coinvolgendo circa 6000 partecipanti. Il tentantivo di Hughes sarebbe stato inoltre il primo della storia ad essere portato a termine tramite web, permettendo a migliaia di persone in tutto il mondo di cadere contemporaneamente sotto la sua ipnosi.
I problemi, però, si sono verificati pochi istanti prima dell’inizio dell’evento, quando il sito organizzato per l’esperimento è letteralmente crollato, incapace di reggere la quantità di utenti collegati.
Si sono aperte discussioni e polemiche, su Facebook, in cui già si dava dell’impostore all’ipnterapeuta, che aveva precedente spiegato che l’ipnosi non sarebbe stata “nociva” come quelle classiche dei film in stile “conto fino a tre e farai ciò che ti dico”, ma che sarebbe stata un’occasione per prendere coscienza di se stessi e che avrebbe aiutato gli ipnotizzati a raggiungere i propri obiettivi.
Conversazioni e commenti non sono andati sprecati tra le 500 discussioni aperte sul socialnetwork più famoso al mondo, il cui gruppo ha raggiunto in pochissimo tempo i 10.000 iscritti.
Ma dopo alcuni minuti tutti gli utenti sono stati raggiunti dalla notizia del nuovo sito internet in cui si sarebbe svolta l’ipnosi e, finalmente, l’esperimento è iniziato: musica new age, in primis, seguita dalla voce calma e tranquilla di Chris Hughes (da non confondere con il creatore di Facebook, naturalmente) che comincia con le istruzioni invitando gli utenti a stendersi sul pavimento, a chiudere gli occhi e rilassarsi.
Inutile dire che al termine dell’esperimento ci sono stati pareri discordanti che si dividevano tra il sarcasmo di chi aveva partecipato, scettico, e che dichiarava di non aver sentito assolutamente niente; chi invece si è complimentato con l’ipnoterapeuta per il successo della “seduta” e chi, semplicemente, non è stato capace di esprimere un giudizio, limitandosi a definire l’esperienza così rilassante da aver raggiunto lo stato di dormiveglia e di sonno.
Nonostante le varie regole e i vari consigli che Hughes dispone, sembra che sia stato il primo a non essere stato soddisfatto dell’esito di questo esperimento, scusandosi con coloro che lo chiamano truffatore e dichiarando di essere stato deluso anche lui per il suo fallimento.
Niente Guinnes dei Primati, quindi, per Chris Hughes che dà la possibilità a chiunque lo desideri di rivivere comunque l’esperienza, mentre chi è sicuro di essere stato ipnotizzato già chiede un altro web-test ipnotico. Una possibilità che quasi sicuramente verrà considerata dall’ipnoterapeuta forse deciso ad ottenere il primato per la più grande ipnosi o semplicemente per dimostrare agli scettici l’effettiva capacità della sua web-ipnosi.
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