Gli Italiani non credono nell’etica aziendale

Feb 27th, 2016 | Di Altri | Categoria: Indagini e Sondaggi

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L’Italia – per diffusione, applicazione ed efficacia percepita degli strumenti di Business Ethics – è allineata ai Paesi dell’Europa continentale. Ma il divario nei confronti del Regno Unito è molto accentuato.
E, nel nostro Paese, gli ultimi tre anni (tra 2012 e 2015) hanno visto un crollo dei principali indicatori sulla Business Ethics, in termini di risorse e strumenti dedicati al suo sviluppo.

Nel nostro Paese, solo il 47% dei lavoratori ha la percezione che la propria organizzazione adotti un Codice Etico contro l’86% nel Regno Unito, ed è diminuita negli ultimi tre anni la consapevolezza dell’esistenza di programmi formali di etica aziendale (-21%).

In calo la percentuale di dipendenti convinti che l’onestà sia praticata sempre o frequentemente nella propria azienda (73% nel 2015 contro l’86% del 2012), mentre aumentano i dipendenti consapevoli dell’esistenza di condotte improprie nella propria organizzazione (32% contro il 27% del 2012).
E, infine, solo 4 lavoratori su 10, nel nostro Paese, si preoccupano delle conseguenze prodotte dalle condotte improprie praticate.

Il 15% dei lavoratori italiani intervistati avverte pressione a violare gli standard etici della propria organizzazione: il dato è significativamente più alto rispetto a quelli degli altri Paesi analizzati.
Ed i lavoratori della Pubblica Amministrazione e del Terzo settore percepiscono l’esistenza di comportamenti non etici più frequentemente rispetto ai lavoratori delle imprese private.
via http://www.ferpi.it/

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