Export: per l’Italia un surplus commerciale da podio

Mag 9th, 2016 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


Dall’Osservatorio GEA-Fondazione Edison 2015 emerge che l’Italia è uno fra i 5 Paesi al mondo (insieme a Cina, Germania, Giappone e Corea del Sud) ad avere un surplus commerciale per i manufatti industriali superiore ai 100 miliardi di dollari (131 miliardi di dollari nel 2013, fonte WTO) ed è il secondo Paese del mondo occidentale dopo la Germania per surplus commerciale con l’estero nei manufatti (fonte Eurostat).

Tra il 2010 e il 2014 l’export italiano -esclusi i servizi- è cresciuto di 61 miliardi, toccando i 398 miliardi di euro. Nello stesso periodo, la bilancia commerciale complessiva è migliorata di quasi 73 miliardi passando da un saldo negativo di 30 miliardi a un saldo positivo di 42,9 miliardi, mentre per i manufatti la bilancia commerciale italiana ha registrato una crescita di 62 miliardi di euro passando da 38 a 99 miliardi di euro di attivo con l’estero.

Su circa 5.000 prodotti in cui è stato suddiviso il commercio mondiale, l’Italia presenta 928 prodotti in cui è prima, seconda o terza al mondo per miglior bilancia commerciale con l’estero. “Si tratta di eccellenze di nicchia -afferma Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison- che però complessivamente valgono 195 miliardi di dollari di surplus commerciale con l’estero”.

Nel 2014 il surplus commerciale con l’estero delle “4A” del Made in Italy (Alimentari-vini; Abbigliamento- moda; Arredo-casa; Automazione-meccanica-gomma-plastica) conferma un andamento positivo toccando un nuovo record di 128 miliardi di euro.

I dati consuntivi 2014 sull’andamento complessivo dei settori rappresentati da AIIPA – Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari presentati in occasione dell’assemblea annuale, riportano una crescita del +1,6%, con fatturato che supera i 18,1 miliardi di euro, pari a un’incidenza del 13,7% sul giro d’affari sviluppato dall’industria alimentare italiana, 132 miliardi di euro, in linea con l’anno precedente.

Le esportazioni hanno sfiorato i 5 miliardi di euro, con un incremento del +3,9% sull’anno precedente, più elevato al confronto con il +3,5% del totale del settore alimentare. Sostanzialmente stabile il numero degli addetti, oltre 35mila, corrispondenti al 9,3% degli occupati (circa 385mila) dalla food industry attiva in Italia.

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