Felicità o tristezza: è il primo sguardo a fare la differenza
Giu 27th, 2009 | Di Altri | Categoria: Sociologia&Psicologia
Ci vuole meno tempo per individuare un`espressione di gioia o sorpresa che per cogliere le spie del disappunto o della tristezza nel volto del nostro interlocutore: secondo uno studio dei ricercatori brasiliani e spagnoli, pubblicato su Laterality, il cervello impiega solo 100 millisecondi a riconoscere la felicità.
Tutta questione di lateralizzazione, spiegano gli esperti: le asimmetrie tra emisfero destro ed emisfero sinistro comportano una differente elaborazione delle emozioni e quindi della loro manifestazione facciale.
“Le espressioni positive, o espressioni di `avvicinamento` sono percepite più velocemente e precisamente di quelle negative, o di `ritrosia` – spiega J. Antonio Aznar-Casanova, autore della ricerca –. Questo vuol dire che felicità e sorpresa vengono processate prima della infelicità e della paura”. Si tratta, proseguono i ricercatori, di studi che possono avere interessanti applicazioni nel campo della criminologia, della fisiognomica, della prossemica.
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