Fotografia delle generazioni dal 1946 ad oggi: baby boomers, gen X, genY, gen Z

Apr 17th, 2017 | Di Altri | Categoria: Marketing, Primo Piano


Parliamo di generazioni per schematizzare i sogni le aspirazioni, i modi di pensare e di agire di categorie di persone accomunate dal fatto di essere nate in un determinato periodo. L’età, infatti, insieme al sesso ed alle condizioni economiche, è uno dei fattori che consentono immediatamente e semplicemente di fornire indizi utili per classificazioni di carattere generale.

Il fatto di essere nati in un certo momento storico, infatti, influenza in maniera determinante il proprio modo di pensare, di agire, di comunicare ed incide in maniera rilevante sulle abitudini, sui ricordi e sui gusti della persona vita natural durante. Ogni generazione ha i suoi film cult, i suoi libri, i suoi giochi, i suoi campioni, le sue musiche, i suoi miti e le sue aspirazioni.

Naturalmente si tratta di generalizzazioni, che vanno prese con le molle ma che ci aiutano a costruire dei modelli utili per le nostre finalità (siano esse scientifiche, sociali, o markettare). Così anche nella definizione della buyer persona, il cliente tipo per la nostra attività, l’età è uno degli elementi fondamentali di cui tenere conto.

Per delineare la buyer persona ed il buyer’s journey in un piano di Inbound marketing, conoscere le inclinazioni, le convinzioni, le aspirazioni degli individui delle età che ci interessano è di fondamentale importanza.

Le semplificazioni che seguono possono essere utili a tale fine (molti spunti ed indicazioni sono tratti dall’ottimo articolo di Veronica Gentili)
La Generazione dei baby boomers: data di nascita 1946-1964

È la generazione che ha modellato il mondo come lo conosciamo: la generazione “on the road“, quella delle rivoluzioni culturali, del pacifismo e del femminismo, dei grandi raduni e del rock .

Peculiarità:

Forte orientamento al lavoro, alla carriera, all’impegno politico e civile
Indipendenza
Istruzione medio alta
Concretezza
Importanti disponibilità economiche
Ricoprono posizioni di prestigio

La Generazione X: 1965-1980

È la migliore (scherzo: è la mia). È la generazione dei cartoni animati, delle sale giochi e dei primi videogames, dei primi computer, delle televisioni commerciali e dei primi oggetti portatili (walkman, telefonini).

Peculiarità:

Ambizione
Autosufficienza
Apertura al dialogo e tolleranza nei riguardi delle differenze
Flessibilità
Lavora per vivere e non vive per lavorare
È disposta a cambiare lavoro
Ha una discreta conoscenza del computer.

La Generazione Y (Millennials): 1980-2000

Sono i figli delle nuove tecnologie, coloro che sono eternamente connessi, coloro che restano più tempo a casa, quelli abituati a vivere in un mondo liquido e precario ,caratterizzato dalla morte delle ideologie (quando è caduto il muro di Berlino o erano appena nati o dovevano ancora nascere).

Peculiarità:

Ricettivi
Aperti
Poco interessati alla politica
Pigri
Attenti all’immagine ed alla gloria
Tolleranti
Lasciano la casa in tarda età e non tagliano il cordone ombelicale

La definizione “Generazione Z” abbraccia i nati dopo il 2000

Sono i figli della Rete, dei tablet, degli smartphone.

Peculiarità:

Sono iperconnessi
Sono multimediali
Sono autonomi
Mirano alla rapidità più che all’accuratezza
Sono attenti ai problemi globali
Riescono a gestire il flusso continuo di informazioni.

Naturalmente tali generalizzazioni di carattere anagrafico possono fornire solo indizi, poi il livello di reddito , i luoghi di provenienza, il grado d’istruzione, sono fattori altrettanto importanti per metterci nei panni dei segmenti ai quali ci rivolgiamo.
Il behaviour o comportamento sarà sempre più determinante

Ma c’è di più: grazie alla digitalizzazione in atto, il marketing sta cercando di concentrarsi sempre più frequentemente sul comportamento o behavoiur dei nostri potenziali clienti. (Sia online che offline, pensa infatti a servizi come Google Now).

Persone con un elevato livello di reddito e con un determinato tenore di vita, possono avere molte più caratteristiche comuni rispetto a persone coetanee o conterranee ma con differenti flussi di entrate.

Lo stesso discorso può essere fatto con il comportamento assunto rispetto all’approccio tecnologico: mi rimarrà per sempre impressa l’immagine di arzilli ultrasettantenni, che in aereo hanno smanettato per tutto il viaggio di ritorno da New York coi loro iPad ed i loro smartphone!

Quindi giustamente oltre a caratteristiche astratte diventa sempre più interessante e vitale conoscere il modo di agire dei nostri potenziali clienti, rilevandolo dai loro comportamenti tenuti nelle nostre piattaforme digitali .

Brian Solis nel suo “The end of business as usual” ci aiuta a delineare i 3 modelli comportamentali rispetto al grado di connessione tecnologica.

Il comportamento tradizionale: quello di colui che subisce l’influenza della pubblicità tradizionale sia essa online che offline. Chi appartiene a tale categoria da’ molto peso al passaparola e al consiglio di persone fidate. Online le fonti ufficiali ritenute attendibili sono il sito web e la mail.

Il comportamento digitale: è quello di colui che vive online ma che ancora prende in considerazione i media tradizionali. La sua fonte preferita è Google, e per valutare la qualità di un prodotto servizio si affida ai giudizi delle community. Condivide col comportamento “connesso” il fatto di utilizzare Facebook, Twitter, ed altri social media.

Il comportamento connesso ovvero quello della generazione C

La bussola della generazione C è uno smartphone o un tablet: un device che garantisca la connessione 24 ore al giorno. Gli appartenenti a tale categoria sono molto informati, utilizzano i bar code, i comparatori di prezzo e fanno molto affidamento sulle recensioni. Costituiscono la parte attiva del web, quella che lascia le orme, recensisce e condivide, che pubblica video e possiede dei blog.

È quella fascia della popolazione tecnologicamente più evoluta, attentissima anche ai dettagli tecnici della user experience (specie online): si aspetta di concludere le transazioni sia nello shop virtuale che reale utilizzando il pagamento da mobile.

La generazione C è quella che decide e deciderà sempre più le sorti dell’ecommerce e del commercio tradizionale: la sfida del business dei prossimi anni consisterà proprio nel fornire esperienze soddisfacenti a tale categoria di “cosumattori“.

E tu stai cercando di scoprire il comportamento, i gusti, le aspirazioni, le emozioni dei tuoi clienti? Fallo e vedrai che sarà la scelta migliore per garantirti un futuro.

Related posts:

  1. #igers4leica: la fotografia al centro