La Francia contro lo spreco alimentare

Feb 5th, 2016 | Di Altri | Categoria: Primo Piano


Dopo l’accordo sul clima, la Francia si pone come Paese d’avanguardia nella lotta agli sprechi alimentari e cerca di dare maggior sollievo ai 3,5 milioni di cittadini che dipendono per il loro sostentamento dall’elargizione di pasti gratuiti.

Il 10 dicembre è stata approvata la legge che dovrebbe ridurre i circa 8 milioni di tonnellate di cibo che ogni anno vanno a finire nel cestino e nei primi giorni di questo 2016 si attende la definitiva entrata in vigore del dispositivo, dopo il passaggio al Senato. Si rivolge ai supermercati di almeno 400 metri quadrati (quindi, di grandi dimensioni) e li obbliga a girare alle organizzazioni caritatevoli il cibo prossimo alla data entro la quale è “preferibile” consumarlo, oppure di trasformarlo in mangime per gli animali o ancora compost. Per far sì che ciò accada davvero, si prevede un obbligo di accordo con le organizzazioni e la mancata definizione di questi protocolli può costare fino a 75mila euro di multa o due anni di reclusione.

Non è, come accennato, l’unica innovazione francese in tema di alimentazione e lotta agli sprechi. MailOnline e Telegraph raccontano infatti delle nuove norme imposte ai ristoranti che servano almeno 180 pasti al giorno. I clienti saranno infatti legittimati a chiedere i cibi non consumati per portarli a casa, nelle ‘doggy bag’ che i puristi della ristorazione transalpina hanno sempre guardato con molto scetticiscmo.
via http://www.repubblica.it/

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