I futuri professionisti delle telecomunicazioni internazionali? Intraprendenti e decisi a lavorare all’estero

Mag 9th, 2016 | Di Altri | Categoria: Indagini e Sondaggi


Tre giovani su cinque sceglierebbero con convinzione una possibile carriera nelle telecomunicazioni, ritenendolo uno dei settori in crescita (58,82%). Più della metà degli intervistati reputa infatti di avere una conoscenza buona o sufficiente del settore e valuta positivamente la possibilità di una carriera internazionale lavorando all’estero, in modo particolare le donne. Cina e India sono i paesi che si ritengono a maggiore potenziale di crescita per le telecomunicazioni. Non viene comunque a mancare la fiducia nei confronti dell’Italia. La maggior parte dei giovani intervistati crede infatti che il nostro Paese possa ricoprire un ruolo sempre più importante nel panorama delle TLC a livello internazionale.

È quanto emerge da un’indagine di VueTel Italia, secondo operatore internazionale di telecomunicazioni che opera nel mercato dei servizi wholesale voce e dati, sul rapporto tra giovani e mondo del lavoro nelle Telecomunicazioni presentata alla Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma. Soltanto meno di un intervistato su cinque (18,82%) lavorerebbe nel settore in assenza di alternative, mentre per il 6,27% degli intervistati le TLC sono addirittura considerate una scelta prioritaria per il proprio futuro lavorativo. L’indagine ha coinvolto un campione di 400 studenti universitari, di cui il 42,75% ragazze e il 57,25% ragazzi, dell’ultimo anno della triennale (50,59%%) e del primo (17,25%) e secondo anno della magistrale (32,16%), intervistati con metodologia face-to-face nel mese di febbraio.

Un’esperienza lavorativa all’estero viene valutata positivamente dalla quasi totalità degli studenti. Solo uno su dieci non prenderebbe mai in considerazione l’ipotesi di una carriera internazionale.

Una lettura più approfondita dell’indagine mostra come la conoscenza del mondo TLC si declini differentemente in base al genere. Le studentesse risultano essere molto più self-confident degli studenti sulle competenze base che possiedono nei confronti del settore, tendenza che si riflette anche nella suddivisione uomo-donna sulle aspettative di realizzazione professionale nell’ambito delle telecomunicazioni.

Sono sempre le studentesse a mostrare una maggiore propensione a viaggiare (il 56,88% rispetto al 47,95% tra i ragazzi) e, soprattutto, un maggiore ottimismo sul futuro del ruolo chiave dell’Italia nello scacchiere internazionale (il 66,06% femminile contro il 53,42% maschile).

Infine, si rilevano discrepanze anche nella scelta delle aree professionali. Entrambi i sessi mostrano una spiccata preferenza per il marketing, ma se i ragazzi mettono al secondo posto l’ambito dello sviluppo tecnologico, le ragazze privilegiano la gestione delle risorse umane.
“I requisiti che le persone devono avere per avere successo in questo settore sono soprattutto il coraggio e la volontà di operare in ambienti fortemente dinamici ed in continua evoluzione. Per tali ragioni, VueTel Italia ha scelto di investire sui giovani appena laureati – continua Ottati - Dal 2012 ad oggi, il numero dei dipendenti in azienda è triplicato, con un trend di crescita nell’ultimo anno del + 31,8% rispetto all’anno precedente. Per i prossimi mesi, inoltre, è previsto un ulteriore ed importante ampliamento dell’organico”.

Related posts:

  1. Le aziende italiane ricercano professionisti del marketing e delle vendite, le assunzioni sono a +14%
  2. Primavera in musica! Nel nuovo catalogo del Sipario Musicale fioriscono le proposte sempreverdi dei viaggi in compagnia delle star internazionali
  3. Gli scenari economici attuali e futuri da OCSE, Banca Mondiale e Facebook
  4. Samsung rivela i trend 2015 che trasformeranno il nostro modo di vivere, lavorare e fare acquisti