“Il futuro della Sanità” – quarto appuntamento dal tema “L’Ospedale del Futuro”
Giu 17th, 2009 | Di Altri | Categoria: Eventi, Luxury, Trade e distribuzione
Quale sarà l’ospedale del futuro? Di certo la parola chiave è innovazione medica e teconologica.
A Milano, l’11 giugno scorso, presso l’Hotel Four Seasons diverse professionalità del mondo medico, dell’Imprenditoria, dell’Informazione e delle Istituzioni si sono incontrate per condividere e promuovere la cultura dell’innovazione medicale, in occasione del quarto appuntamento con “Il Futuro della Sanità”. Fulcro di tale iniziativa d’eccellenza è ab medica S.p.A., azienda nata nel 1984 grazie ad Aldo Cerruti, Presidente e amministratore unico. L’azienda è all’avanguardia nell’importare le tecnologie più avanzate in diversi settori del medicale e nel fornire consulenze e assistenza per una vasta gamma di dispositivi medici specialistici, di cui ha la distribuzione in esclusiva, con particolare attenzione alle tecniche più innovative e mini-invasive che riducano i rischi, i costi, i traumi post-operatori e la necessità di assistenza a lungo termine, ab medica, inoltre, è attiva nella produzione di propri kit per la sala operatoria ed è impegnata nella Ricerca e Sviluppo con progetti in diversi ambiti e partnership a livello internazionale.
L’incontro si è aperto con il benvenuto agli illustri ospiti e ai giornalisti presenti di Aldo Cerruti, Presidente di ab medica S.p.A. il quale ha chiarito le ragioni del quarto appuntamento de “Il Futuro della Sanità”, riassumibili nella volontà di promuovere un dialogo fra diverse professionalità del mondo medico-scientifico, dell’Imprenditoria, della Pubblica Amministrazione, della Cultura e dell’Informazione, con l’obiettivo di capire ed indirizzare l’evoluzione della Sanità in Italia, mettendo in evidenza il crescente interesse che questa iniziativa sta riscuotendo presso il mondo medico-scientifico.
L’evento ha ottenuto il patrocinio dell’UNAMSI, l’Unione Nazionale Medico-Scientifica d’Informazione.
L’Assessore alla Salute del Comune di Milano, Avv. Giampaolo Landi di Chiavenna,ha ringraziato Aldo Cerruti per l’invito e ha affermato: “Credo che la politica oggi debba avere il coraggio di scommettere nella ricerca e nella scienza. E’ importante progettare il futuro e in tal senso stiamo lavorando per far diventare Milano un polo d’eccellenza per la progettazione di una Sanità del Futuro”.
Nel corso della serata è stato affrontato il tema: “L’Ospedale del Futuro“, introdotto dal Dott. Eugenio Quaini, Coordinatore dell’Osservatorio della Società Italiana di Cardiochirurgia, Consulente scientifico del Dip. Cardiovascolare degli Ospedali Riuniti di Bergamo e Consulente scientifico di ab medica S.p.A. e sviluppato in maniera approfondita da uno dei maggiori esperti al mondo di realtà virtuale e simulazione chirurgica, Richard Satava, Professore di Chirurgia presso la University of Washington di Seattle.
“Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita”: con questa citazione di Charles Franklin Kettering, il Dott. Quaini ha posto la questione della necessità di “pensare il futuro” e di progettarlo. Attraverso un breve excursus sul tema, e traendo spunto dal pensiero di poeti, filosofi e uomini di scienza, il Dott. Quaini ha sottolineato che “essere strategici significa investire risorse, tempo, energia, soldi, creatività” e che e che “il goal è il momento più importante di una strategiia di pianificazione”.
“Robot chirurghi, unità ICU portatili, organi artificiali, ingegneria genetica, chirurgia cellulare, realtà virtuale e altre tecnologie futuristiche, che sono attualmente in sperimentazione, in futuro cambieranno radicalmente la pratica dell’Healthcare a livello internazionale”: questi, in sintesi, i temi trattati dal Prof. Satava nel suo intervento.
“Il futuro è già qui”- ha evidenziato il Prof. Satava - “L’era dell’informazione in cui viviamo e le nuove tecnologie che da essa emergono guidano i nostri approcci di base verso tutte le aree dell’assistenza sanitaria; esse riguardano il passaggio da tessuti e dispositivi a informazione ed energia e rivoluzionano completamente gli strumenti, i modi e gli ambienti attraverso cui operiamo. L’ospedale di domani avrà un sistema informativo capace di integrare tutti i dispositivi necessari attraverso la telerobotica; sarà dotato di robot chirurgici, strumenti di planning pre-operativo, in tra-operativo e simulazione in grado di diagnosticare e curare in tempo reale, essere autonomi e dare un feed back accessibile sulle procedure e i risultati delle operazioni”.
Entro 50/100 anni nelle strutture ospedaliere gli interventi chirurgici saranno eseguiti per la maggioranza da computer, in sale operatorie senza personale e gestite da équipe composte da un robot chirurgo, un robot assistente, una scrube nurse e una circulating nurse che agiranno in continuo collegamento telematico tra loro.
Grazie all’Homer (Holographic Medical Electronic Representation) sarà possibile eseguire una scansione totale del corpo del paziente e pianificare a distanza l’operazione; una volta programmato il robot secondo le specifiche del paziente, non sarà necessario essere presenti, basterà inviare il file contenente le informazioni necessarie al robot che eseguirà l’operazione. “Nuovi strumenti adatti a nuove procedure”, sostiene Satava, “anche rispetto all’educazione chirurgica che, grazie ad opportunità come la tele-istruzione, il Web-based curriculum e il Telementoring , potrà contare su strumenti di training e simulazione ad altissimi livelli”.
Infine, il Dott. Gianroberto Casaleggio, Presidente della Casaleggio Associati ha presentato i risultati dello studio sui Ministeri della Salute on line in Europa, disponibile su richiesta.
di Mariella Belloni - Foto di Giulio Ziletti
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