LA GESTIONE DELLO SCETTICISMO

Nov 14th, 2016 | Di Altri | Categoria: Editoriale

- Accidenti che caldo che fa oggi!
- Beh, Vittoria, in effetti siamo ad agosto e quindi è giusto che sia così…
- Non avendo il condizionatore, ci vorrebbe proprio un bel ventilatore, ma quello classico a pale poi mi fa venire il raffreddore ed il mal di gola. Sono disperata Max…!

- Hai ragione Vittoria, l’aria sparata dalle pale del ventilatore se da un lato rinfresca, dall’altro però può essere dannosa. Ci vorrebbe un ventilatore senza pale, ma come si fa? Come è possibile spostare l’aria senza le pale.
- Già, impossibile…
- Eppure c’è stato qualcuno che ci è riuscito. Qualcuno che ha creduto nell’impossibile: creare un ventilatore che sposti l’aria senza le pale. Una apparente contraddizione in termini. Un ossimoro.
- Davvero! C’è qualcuno che ce l’ha fatta…?!?

- Sì Vittoria. Si chiama Dyson, Helmut Dyson.
All’inizio lo prendevano per pazzo: come si può inventare un ventilatore senza pale. Impossibile… Eppure quest’uomo, dopo tanti tentativi è riuscito nell’impossibile. L’altro giorno parlavamo di Edison ricordi?
- Sì, certo, e mi raccontavi di suoi infiniti insuccessi
- Infatti, vedo che ricordi bene… Ebbene Dyson è stato capace di superare in tenacia e caparbietà lo stesso Edison. Pensa che ha fatto circa 5000 prototipi fino di fino ad arrivare alla versione definitiva.
- 5000…?!?
- Esattamente…
Il ventilatore ed il termoventilatore senza pale che ha inventato, funzionano grazie ad una turbina incorporata all’interno dell’apparecchio, che soffia l’aria nell’ambiente immettendola in un anello circolare sfruttando l’effetto “Coanda”. Una tecnologia mai neanche pensata prima e che ha trovato lo scetticismo dei più. Adesso questa tecnologia la usano anche sulle macchine di Formula1.
Mettiti nei panni di Dyson: 4999 tentativi e tutti che gli remano contro…!

Ma pensa anche che Dyson non ha inventato solo il ventilatore senza pale, ma anche l’aspirapolvere che utilizza la separazione ciclonica. Con la separazione centrifuga delle particelle, gli aspirapolveri inventati da Dyson non necessitano di cambiare il filtro dell’aria o comunque di pulirlo frequentemente. Un’altra grande, bella invenzione.

- Accidenti che tipo questo Dyson, Max…!
- Esatto Vittoria. E pensa che anche lui, se si fosse fermato al 4999simo prototipo, avrebbe potuto di buon diritto considerarsi l’ennesimo inventore fallito. Ed invece, no… La sua determinazione è stata più forte.

Vedi Vittoria, siamo solo noi la misura di quello che possiamo realizzare e di dove possiamo arrivare. Non devono esistere limiti alla nostra capacità di immaginazione e di realizzazione delle cose. Non dobbiamo farci influenzare dal giudizio degli altri se abbiamo uno scopo ben preciso.

Quando sei troppo avanti rispetto ai tuoi tempi devi aspettarti che, girandoti indietro, non troverai nessuno alle tue spalle pronto a spingerti e sostenerti nel cammino.

E, soprattutto, ricorda: la vocina di dentro che ogni tanto sentiamo non è la nostra coscienza, ma il nostro io che prende spunto dalle sole esperienze che abbiamo già vissuto e non da quelle che potremmo ancora vivere. Quella vocina non è il “Grillo parlante”, ma la paura del nuovo.

Quella vocina lì dentro è il nemico giurato più forte che abbiamo al creare nuove cose, al percorrere nuove strade, al guardare nuovi orizzonti. E’ il nostro io con lo sguardo rivolto allo specchietto retrovisore, mentre per guidare correttamente bisogna guardare soprattutto avanti. Se pensiamo ed agiamo così come si è sempre fatto, non andremo mai verso il futuro, verso l’innovazione tecnologica e di pensiero. Staremo fermi lì dove siamo arrivati. Solo chi batte nuove strade apre il mondo a nuove vie.

- Grazie Max per avermi raccontato quest’altra storia. Però adesso andiamo a comprare il ventilatore Dyson. Ho un caldo…!!
- Certo, andiamo…

Massimo Antinolfi
Corso Milano, 30
20900 MONZA (MB)
Tel. +39 347 95 15 790
Email: mantinolfi@libero.it

Related posts:

  1. Coca Cola ad effetto UAU
  2. Il Mondiale dello shopping on line
  3. Il Basilea va di guerrilla ironico per salutare i neo campioni di Svizzera dello Young Boys