Getty Images: 3 i macrotrend della comunicazione visiva per il 2018

Feb 11th, 2018 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


Sono tre i #macrotrend della #comunicazionevisiva, immagini e fotografie dei brand individuate accuratamente dagli esperti di #GettyImages per il 2018: 1) secondo rinascimento 2) realismo concettuale 3) mascolinita’ rivista

Non si tratta infatti solo di mere scelte artistiche da relegare in una dimensione a sé stante rispetto al mondo del business e del marketing. Parliamo di dinamiche socio-culturali più ampie e significative, imprescindibili da conoscere e interiorizzare per quelle aziende e quei brand che intendono creare un legame duraturo ed efficace con le nuove generazioni.

Marchi come Diesel (da ultimo con la campagna #GoWithTheFlow) o Benetton (che ha ripreso non a caso la collaborazione con Oliviero Toscani), rappresentano un buon esempio se parliamo di creatività al passo con i tempi e agganciata a significati artistico-culturali più profondi.

Secondo rinascimento

In un’epoca in cui fare una fotografia non è mai stato tanto facile si riaccende e recupera valore l’idea di artigianalità. Assistiamo a un secondo Rinascimento con immagini più quiete e contemplative che ripartono dal canone della storia dell’arte (A Seat at the Table di Solange Knowles ispirata a La Monna Lisa e Gangs, Signs & Prayer di Stormzy che riprende L’Ultima Cena).

Si tratta anche di una rivendicazione delle forme ereditate in chiave però anti-stereotipante, dando voce alle diversity socio-culturali e alle varietà etniche. Il sentimento è: riscriviamo una narrativa più ricca e positiva.Assistiamo a un simile impulso anche su Instagram, in linea con il posizionamento della Gen Z sul tema della diversità etnica. Gli artisti Sunny Dolat e Laetitia Ky celebrano ad esempio la fisicità, introducendo volti di colore in contesti che in precedenza li ignoravano.

Realismo concettuale

Realistico, autentico, credibile. Sono queste le parole d’ordine che dominano il mercato commerciale. Le scene dal sapore irraggiungibile e “aspirazionali” non ci fanno più sentire in sintonia. I consumatori sono diventati creatori di contenuti imperfetti e le immagini fai-da-te sembrano a tutti più oneste. Poiché la fiducia nei media diminuisce, desideriamo ardentemente che le immagini sembrino reali, anche se l’idea in quanto tale non lo è: da qui il termine “realismo concettuale” - come la bizzarra ma autentica campagna S/S 2017 di Kate Spade - che emerge per soddisfare questa esigenza con una serie di driver visivi e sociali a lungo termine.

Mascolinità rivista

Mentre sulla stampa domina il dibattito relativo a una mascolinità tossica e opprimente, le immagini creative ed artistiche puntano a liberare gli uomini da stereotipi visivi di lunga data. L’dea è quella di creare visioni meno maschili e meno prescrittive della mascolinità e aiutare i marchi a intessere un’interazione emotivamente più ricca con gli uomini. Al momento, infatti, questo target nelle rappresentazioni di marketing sembra ridotto a pochi e banalizzanti ruoli irrealistici (vedi l’esigenza di sviluppare anche il trend sopra) come il “papà incompetente”, l’”eroe” o il “ragazzo duro”.

Tre tendenze da tenere ben presente per chi fa comunicazione e decide della brand image. Pena: risultare irrilevanti, obsoleti o peggio fastidiosi agli occhi del consumatore.
#clubmc

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