Giornata storica per Chrysler: Marchionne rimborsa il debito
Mag 25th, 2011 | Di Altri | Categoria: Economia & Finanza
L’amministratore delegato della Chrysler, Sergio Marchionne, ha scelto di celebrare oggi nella fabbrica di Sterling Heights, in Michigan, la firma del saldo del debito governativo.
Per Chrysler si tratta di una svolta storica nel processo di rilancio dopo la bancarotta e in vista dell’integrazione con Fiat che sempre oggi è salita al 46% della casa di Detroit, con l’obiettivo di arrivare almeno al 51% entro la fine dell’anno.
L’impianto di Sterling Heights, che nel 2009 sembrava condannato a chiudere cosi’ come la Chrysler a fallire, rappresenta l’emblema di questa rinascita con la produzione della berlina 200 protagonista dello spot da record con Eminem, lanciato durante il Super Bowl.
“Chrysler riguadagnera’ la sua indipendenza e la sua affidabilita’ sui mercati dei capitali”, ha preannunciato ieri Marchionne definendo quella odierna la giornata della “resa dei conti”.
Nuova Lancia Ypsilon p
Chrysler rimborsa 5,8 miliardi di dollari al Tesoro Usa e 1,7 miliardi ai governi del Canada e dell’Ontario dopo aver raccolto 7,5 miliardi con l’emissione di un bond e tramite una nuova linea di credito. Grazie ai piu’ bassi tassi d’interesse del nuovo prestito, la casa di Detroit potra’ risparmiare circa 300 milioni di dollari all’anno.
Nel 2010 Chrysler ha pagato 1,2 miliardi di dollari d’interessi sui prestiti governativi, cioe’ a dire oltre 3 milioni di dollari al giorno.
MARCHIONNE A LAVORATORI, OGGI GIORNO IMPORTANTE - “Oggi e’ una giornata importante per la Fiat e la Chrysler”. Nel giorno della completa restituzione del prestito al governo americano, in netto anticipo sui tempi, l’amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne scrive una lettera “alle persone della Fiat”.
“Questa mattina”, afferma il top manager, “il nostro partner americano ha restituito al Governo degli Stati Uniti e a quello del Canada tutti i prestiti che gli sono stati concessi meno di due anni fa, quando era uscito dalla bancarotta controllata. Quei prestiti non hanno solo dato a Chrysler una seconda possibilita’, quella di dimostrare il proprio valore, ma hanno anche rappresentato un atto di fiducia verso la nostra alleanza, nel fatto che Fiat e Chrysler insieme potessero dar vita a qualcosa di migliore e di duraturo”. L’ad del Lingotto ricorda come “in questi ultimi mesi, l’azienda americana si e’ resa protagonista di una ripresa spettacolare, che le ha permesso di ribaltare in poco tempo il proprio destino: ha risanato i conti, tornando a rivedere, il trimestre scorso, un utile netto; ha rinnovato la linea di prodotti ed ha ripreso a crescere su tutti i mercati. Oggi, nel giorno in cui Chrysler ha tenuto fede alla promessa fatta, ripagando non solo le linee di credito ma anche la fiducia accordata, si chiude un capitolo importante della sua storia e se ne apre uno nuovo per la nostra alleanza”.
A rappresentare il governo Usa, Ron Bloom, al quale Barack Obama ha affidato l’industria manifatturiera, e Brian Deese, vicedirettore del National Economic Council, oltre al vice presidente del sindacato dell’auto americano UAW con la delega sulla Chrysler, General Holiefield.
OBAMA, RIMBORSO PRESTITO CHRYSLER PIETRA MILIARE- Da Londra, dove è in visita, il presidente statunitense Barack Obama ha definito una “significativa pietra miliare” il rimborso del debito effettuato da Chrysler con sei anni di anticipo. E’ un segnale che l’industria dell’auto si sta riprendendo, ha aggiunto l’inquilino della Casa Bianca.
via www.affaritaliani.it
Related posts:








