Global Communication Report: crescita futura guidata da contenuti, social e earned media

Apr 16th, 2016 | Di Altri | Categoria: Breaking News


L’USC Annenberg Center for Public Relations ha rilasciato un executive summary del suo Global Communication report, un’indagine completa condotta tra dirigenti del settore delle Rp, che mostra come il business mondiale delle agenzie crescerà dalle attuali dimensioni stimate di 14 miliardi di dollari fino a 19,3 miliardi nei prossimi cinque anni. Per soddisfare questa crescita, si prevede che l’organico delle agenzie stesse, nel medesimo periodo, aumenterà di circa il 26%.

I leader del settore ritengono che la crescita futura sarà guidata da creazione di contenuti e social media, così come le attività più tradizionali come la brand reputation, seguita da misurazione e valutazione dei risultati. Gli earned media ( o free media: i media non a pagamento) si collocano ancora in posizione relativamente elevata, tanto per i manager delle aziende che delle agenzie. I media a pagamento si classificano ultimi tra i 18 fattori di crescita possibili.

“Nel complesso, si rileva un costante ottimismo circa l’andamento del settore, il che è una buona notizia per le coloro i quali entrano nel mercato”, ha dichiarato Fred Cook, direttore L’USC Annenberg Center for Public Relations. “Ma restano aperte le domande circa la capacità del settore di attrarre i giusti talenti, di adattarsi alle nuove tecnologie e aumentare il livello di investimenti necessari per sfruttare queste opportunità.”

I manager coinvolti concordano con forza che la capacità di attrarre e mantenere i giusti talenti rappresenta la loro sfida più grande e la maggior parte ritiene che il settore delle Rp debba migliorare nell’individuare nuovi talenti al di fuori delle proprie fila, citando l’aspetto salariale come maggiore ostacolo.

Le competenze tradizionali sono ancora in cima alla lista delle skill che aziende e agenzie di comunicazione vedono come chiave per il successo nel corso dei prossimi cinque anni. L’abilità nella comunicazione scritta è classificato come la più importante. Alla domanda su quali caratteristiche personali sentivano come maggiormente critiche per il futuro, i leader intervistati hanno elencato i tradizionali valori di capacità di lavorare in team e reggere sotto stress – ma ritengono anche che i propri team siano già forti in questo senso. Curiosità, creatività e pensiero critico sono invece competenze ancora da potenziare.

Quando interrogati in merito alla diversità, solo il 45% dei manager di agenzie e il 44% dei dirigenti aziendali hanno dichiarato di ritenere i propri team eterogenei tanto quanto i loro clienti o stakeholder. Entrambi i gruppi hanno citato come sfida principale la mancanza di accesso a talenti variegati.

” È chiaro che trovare il giusto talento è di gran lunga il fattore più critico nella crescita futura del settore delle Rp”, ha detto Cook. “La questione più complicata è quali siano le competenze che questo talento dovrebbe possedere. I leader del settore valutano ancora le capacità di comunicazione tradizionali, ma sono alla ricerca di più strategia, creatività e diversità”.

La maggior parte degli intervistati prevede anche cambiamenti all’interno delle proprie strutture per meglio rispondere ai cambiamenti di indirizzo nel panorama della comunicazione nel corso dei prossimi cinque anni, trainati principalmente dall’adozione di nuove tecnologie e dall’aumento della domanda di contenuti su più canali. Esiste un consenso universale sul fatto che, nel corso dei prossimi cinque anni, i dirigenti dovranno fornire maggiore strategia, creatività e misurazioni.

Anche le relazioni si stanno spostando. I clienti delle comunicazioni aziendali riconoscono che la agenzie hanno valore le agenzie più per la loro strategia e abilità creativa che per loro “braccia e gambe”. Nel frattempo, le agenzie rivelano che circa il 30% del tempo lo riportano in marketing o brand management, contro il 34% della comunicazione aziendale.

Entro il 2020, i leader delle agenzie si aspettano di vedere le proprie entrate spostarsi dagli earned media, ma saranno ancora il driver dominante attestato al 36%. Nel frattempo, tutti gli altri media cresceranno – owned al 24,6%, shared al 24,2% e paid al 12,9%. In totale, i dirigenti di Rp prevedono che il 63% di tutti i media offriranno opportunità di lavoro in cinque anni. Ironia della sorte, solo l’8% classifica le competenze di media buyer come importanti abilità personali per il futuro.

“Il ritmo del cambiamento nelle relazioni pubbliche non è mai stato più veloce di quanto lo sia oggi, ma allo stesso tempo, non sarà probabilmente mai più così lento,” ha aggiunto Paul Holmes, direttore di The Holmes Report, che ha collaborato alla ricerca. “Tanto le agenzie quanto i loro clienti riconoscono che il cambiamento è in corso, ma non è chiaro quanto ne apprezzino l’entità, quando si tratta di trovare talenti non tradizionali o sviluppo di servizi non tradizionali, soprattutto al di fuori dei canali degli earned media”.

Guardando al futuro, è chiaro che le Rp come professione siano in continua evoluzione. Tutti gli intervistati concordano sul fatto che in cinque anni il loro lavoro diventerà più complesso, impegnativo e strategico. Solo il 27% dei manager di agenzia crede che entro il 2020 il termine “Relazioni pubbliche” sarà in grado di descrivere chiaramente ed adeguatamente il loro lavoro.

fonte : http://www.ferpi.it

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