Guerrilla marketing o “stalking commerciale”?

Ago 29th, 2010 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


In Brasile potete trovare una sorpresa nel detersivo: UN GPS. Non è un premio qualunque, ma una mera attività di marketing ideata da un produttore.

Il dispositivo GPS si attiva nel momento in cui la confezione viene ritirata nel supermercato, e porta l’azienda direttamente a casa del consumatore, così da dare all’ufficio marketing dell’azienda, tutti i dati del consumatore finale. Il premio per l’ignaro compratore? Una videocamera che verrà consegnata da un team appositamente creato, e che successivamente pubblicherà zona di residenza e foto del vincitore su un sito internet.

La marca OMO dalla multinazionale anglo-olandese Unilever, per presentare al mercato una nuova versione del detersivo ha ideato questa strategia di marketing, che si avvicina ad un vero e proprio “stalking commerciale”!

L’ispirazione? Forse potrebbe arrivare dal filmWilly Wonka e la fabbrica di cioccolato. L’idea è che sia il premio a trovare il consumatore, e non viceversa. L’agenzia che ha ideato questa attività, è l’agenzia di marketing Bullet, ha così distribuito 50 dispositivi Gps in altrettante confezioni di Omo, sparse per tutto il Brasile.

I team incaricati di recuperare il dispositivo, consegnare il premio, e documentare il tutto per il sito internet, è composto da 35 team distribuiti nelle principali città del brasile. Per rendere possibile l’individuazione del vincitore, saranno usate apparecchiature sofisticate e all’avanguardia, ma comunque il risultato non è assicurato. Il Brasile infatti è un Paese con un alto tasso di criminalità, e non è sicuro che tutti accolgano il team per avere l’omaggio.

In questo caso, comincierà a suonare il dispositivo all’interno del detersivo. A quel punto, il cliente sarà praticamente costretto ad aprire la scatola e troverà al suo interno un biglietto in cui viene spiegato il senso di quella promozione. Oltre ad una videocamera verrà offerta una giornata di divertimento per tutta la famiglia a spese della Unilever.

Ad ognuno dei vincitori sarà scattata una foto, che finirà sul sito, insieme alle fasi della “caccia” e della consegna del premio. La campagna, “Prova qualcosa di nuovo con Omo”, è costata circa un milione di dollari, soltanto per dell’acquisto delle apparecchiature. La scommessa? Essere innovativi utilizzando nuove tecnologie. Ma come la prenderanno i consumatori? Quale sarà l’effetto reale? Il consumatore si sentirà preso in giro e braccato dal suo detersivo?

Secondo noi si! In un problema è che non è l’utente a decidere di dare i propri dati, ma lo fa inconsapevolmente. E poi, è obbligatorio pubblicare tutti i dati su un sito web? Anche qui la privacy viene fortemente violata.

La Bullet non è nuova a questo tipo di attività, già due anni fa decise di nascondere 10.000 iPod Shuffles in un gelato prodotto dalla Unilever.
L’idea era venuta ai creativi dopo che questi avevano letto le istruzioni dei loro iPod, secondo le quali l’apparecchio poteva operare anche a temperature rigide. I gelati con l’iPod non presentavano differenze rispetto a quelli senza, ma una cosa è certa, IN QUEL CASO, NESSUNO VENIVA RICERCATO…..

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