Gustosa e piena di sé. Dall’arco alpino sino al sud, la mela italiana si presenta al mondo.

Nov 7th, 2008 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Fiere

La mela italiana protagonista di un incontro con l’eccellenza del mondo della ricerca, della produzione, della comunicazione, dei consumi. Ad ‘Interpoma 2008’, la più grande manifestazione sulle mele nel mondo.

“Se nel mondo New York è conosciuta come la “big apple”, Bolzano dovrebbe essere conosciuta come la “good apple”, considerando che si trova al centro del territorio che produce le migliori mele d’Europa”. Luigi Spagnolli sindaco della città altoatesina, ha esordito con questo curioso paragone mentre inaugurava assieme al presidente Durnwalder e all’assessore all’agricoltura Berger la sesta edizione di “Interpoma”.,biennale internazionale di Bolzano, l’unica fiera al mondo interamente dedicata alla mela. Fiera Bolzano: un forum ideale per scoprire le ultime tendenze, informarsi sulle offerte e i prodotti, concludere affari ed incontrare esperti di alto livello ed espositori provenienti da tutta Italia e dalle altre zone alpine come l’Austria, la Germania e la Svizzera. Interpoma offre ai professionisti del settore una visione globale dei trend attuali.

Per la prima volta insieme i maggiori esperti dalla Ricerca alla Produzione della mela italiana. Un incontro a Bolzano, in occasione di Interpoma, per la presentazione del libro “ Il melo”, 6° volume della Collana Coltura&Cultura, un progetto editoriale realizzato da Bayer CropScience (presente anche ad Interpoma con il proprio stand) per promuovere il valore dell’agricoltura italiana e che ha visto finora coinvolti ben 130 autori appartenenti al mondo universitario, della ricerca e della filiera agroalimentare italiana, per rispondere al crescente bisogno d’informazione e rassicurazione da parte dei consumatori sugli alimenti, ma anche alla necessità di colmare la faglia esistente tra il mondo della ricerca e quello della produzione. E’ un importante occasione per comunicare in modo chiaro e convincente il valore dell’innovazione in agricoltura e per far avvicinare il consumatore alle problematiche del settore.

“Bayer CropScience da oltre 100 anni offre all’agricoltura italiana l’innovazione tecnologica nella protezione delle colture, frutto della sua riconosciuta attività di Ricerca, ed una organizzazione capillare di agronomi che opera sul territorio a stretto contatto con il sistema produttivo” - apre Frank Terhorst, Amministratore Delegato di Bayer CropScience -. “Ma il nostro impegno non si ferma qui: in risposta alla pressante domanda del consumatore sui temi della sicurezza alimentare e della tutela dell’ambiente, continua il nostro impegno nel contribuire a comunicare i valori dell’agricoltura italiana. In questa direzione va “Coltura&Cultura”, progetto editoriale di condivisione e di divulgazione delle conoscenze da parte dei maggiori esperti del settore, giunto con il volume ‘Il melo’ al sesto traguardo”.

La mela entra più di ogni altro frutto nell’immaginario collettivo per la simbologia che si perde nella notte dei tempi, da frutto del primo peccato a immagine sacra degli antichi sacerdoti celti ed anche per l’associazione con gli aspetti salutistici declinati in un ben noto proverbio. Ma non solo: il melo è di gran lunga la specie da frutto dell’area temperata più importante al mondo sia per quantità, con circa 60 milioni di tonnellate annue prodotte, che per superfici coltivate. Il nostro Paese, anche in questo contesto, si conferma il “frutteto d’Europa”.

Il successo di questo frutto al vertice della produzione agricola italiana e degli scambi internazionali è spiegato dagli autori del volume Il melo nellincontro La mela italiana si presenta sotto la sapiente regia di Edoardo Raspelli, noto giornalista e conduttore del programma televisivo Mela Verde.

Tra gli autori sono intervenuti allevento alcuni nomi celebri della melicoltura italiana.Carlo Fideghelli, Silviero Sansavini, Giancarlo Bounous. Alessandro Dalpiaz ed i presidenti delle più illustri associazioni . E, non poteva mancare, lo studioso e grande comunicatore Carlo Cannella, che cura la sezione dedicata alla nutrizione di tutti i volumi della Collana.

Sono stati proprio i vertici dei principali marchi della mela italiana, come ‘la mela della Val Venosta’, ‘Melinda’, ‘Marlene’, Annurca’ per citarne solo alcuni, per la prima volta riuniti insieme, ad esprimere come lavere saputo coniugare i valori della migliore tradizione italiana con una esemplare capacità di innovazione abbia portato questi marchi alla massima notorietà sul consumatore italiano e europeo.

Ciò che rende unico il volume Il melo, come del resto tutta la Collana Coltura&Cultura, nel mercato editoriale di settore è la visione caleidoscopica di questa coltura, attraverso la stretta collaborazione di 44 autori tra i più noti docenti universitari, ricercatori, sperimentatori e responsabili delle associazioni dei produttori. Storia, cultura, paesaggio si intersecano nella trattazione di temi scientifici e di argomenti tecnici, coinvolgendo il lettore con linguaggio semplice, arricchito da immagini e da quadri sinottici che rendono lopera accattivante e facilmente consultabile.

Contribuire a far conoscere la mela, in tutti i suoi aspetti prima dellarrivo sulla tavola, è lobiettivo che ci ha spinto a realizzare questo volume afferma Renzo Angelini, Direttore Marketing e Technical Management di Bayer CropScience. Un vivo ringraziamento va agli autori che hanno saputo trasmettere le loro conoscenze, con un linguaggio semplice e coinvolgente, arricchito da un vasto repertorio iconografico, colmando la faglia esistente tra il consumatore e il mondo della ricerca e della produzione. La mela rappresenta per lagricoltura italiana un positivo esempio di specializzazione territoriale, che coniuga tre importanti valori: qualità, salubrità e sostenibilità. Tale diversificazione del territorio, dallArco Alpino sino al Meridione, caratterizza alcuni dei più bei paesaggi italiani che il lettore avrà modo di scoprire nel libro.

Lobiettivo del volume - sostiene Carlo Fideghelli, Centro di Ricerca per la Frutticoltura di Roma e coordinatore scientifico del volume – è quello di associare al rigore scientifico ed alla autorevolezza accademica, lesperienza di chi applica concretamente le innovazioni della ricerca ai fini di produrre in modo competitivo in un mercato sempre più globalizzato.

Come espresso dai rappresentanti dei piccoli produttori delle mele italiane, il successo va ricercato nella capacità di coniugare linnovazione con i valori della migliore tradizione; ciò è dimostrato anche dalla elevata notorietà che i vari marchi hanno acquisito sui mercati in Italia e allestero.

“La mela italiana si presenta” , un evento importante organizzato da Bayer CropScience, preceduto da una conferenza stampa, che è stato seguito in diretta sul web da chi non ha potuto essere presente alla presentazione del volume Il melo, presso la Sala Convegni Elena Walch, Four Points Hotel Sheraton, adiacente alla Fiera.

I volumi sono pubblicati da ART (www.artspa.it) con il marchio Script e distribuiti in oltre 200 librerie localizzate su tutto il territorio italiano e via web.

Bayer CropScience, una consociata di Bayer AG, è una delle società leader per volume daffari e per innovazioni nelle tecnologie applicate allagricoltura ed è presente in più di 120 Paesi. Bayer CropScience nel nostro Paese include le aree della protezione della coltura (Crop Protection) e delle scienze ambientali (Environmental Science). Alcuni concetti guida dellattività di BCS sottolineano che senza spirito creativo non cè innovazione e senza conoscenza o condivisione linnovazione non si diffonde. Alla base di questi principi stanno le numerose e diversificate attività che da anni BCS porta avanti per contribuire alla crescita professionale degli operatori del settore agricolo.

Ogni anno lazienda organizza incontri e varie iniziative durante i quali è lasciato largo spazio allaggiornamento tecnico-scientifico sui temi di attualità in collaborazione con esperti del mondo universitario, della ricerca, della produzione e della distribuzione.

Un brillante 2007, con ottimi risultati sul mercato italiano, per Bayer CropScience che ha saputo cogliere le opportunità offerte dal favorevole trend del mercato italiano, accrescendo sia il volume daffari sia il risultato desercizio, con un fatturato di 201 milioni di euro. Un successo al quale hanno contribuito soprattutto i segmenti degli erbicidi e delle colture dei cereali, con particolare evidenza per prodotti quali Atlantis, Hussar Maxx e Puma Gold. Ottimo anche landamento della Divisione Environmental Science, attraverso la quale Bayer CropScience opera nei mercati non agricoli.

In linea con il consueto impegno nellinnovazione e nellampliamento dellofferta, Bayer CropScience nel 2007 ha immesso sul mercato nuovi importanti prodotti. Lattività di sperimentazione e registrazione è proseguita portando a numerose richieste di autorizzazione di nuovi prodotti inoltrate al Ministero, per larea CropScience e per lEnvironmental Science. Complementari iniziative di formazione e comunicazione alla filiera sono state avviate in preparazione del lancio, nel 2009, delle novità per la protezione di cereali, vite e ortaggi.

di Mariella Belloni

Per informazioni: crop.bayercropscience.it – www.bayercropscience.it

Related posts:

  1. Dalter presenta il nuovo Granforma Grattugiato da 1KG: Pack d’appeal per una ricetta ancora più gustosa
  2. Levissima con atleti e sportivi per la “Superclassica” della coppa del mondo di sci alpino
  3. Villani rappresenta la qualità italiana nel mondo all’International Day of Italian Cuisines
  4. Mela Val Venosta “on air”