Hard e soft skills: la formazione in azienda è sempre più manageriale, e si può finanziare

Set 26th, 2014 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


Secondo il rapporto 2013 di ASFOR (Associazione Italiana per la formazione manageriale), nella formazione del management il legame tra hard e soft skills è sempre più forte, superando la distinzione tra formazione tecnica e formazione sugli atteggiamenti e comportamenti organizzativi. Su questo punta la proposta di alta formazione manageriale di CIMBA, con un programma specifico per i manager in attività, modulato in sintonia con i tempi del lavoro in azienda: sta per iniziare il corso ECIMS (Executive Certificate in International Management and Strategy) 2014-2015 di CIMBA, una risposta ai manager che intendono fare un salto di qualità e rafforzare le proprie doti di leadership tornando sui banchi di scuola. Una scuola molto particolare, che affonda le radici nell’ambiente internazionale che si concentra al CIMBA, la business school americana con sede in Veneto (a Paderno del Grappa, TV). Una vera finestra sul mondo sia perché i docenti arrivano dalle più prestigiose università USA, sia perché gli studenti provengono da diversi Paesi, e anche perché offre un approccio didattico in stile anglosassone, che si basa sullo studio di casi concreti, interattività tra i docenti ed i partecipanti, con un taglio fortemente pragmatico che permette di applicare in azienda quanto viene appreso in aula.

«Quella dell’ECIMS – spiega Cristina Turchet, Associate Director di CIMBA – è la proposta ideale per i manager già in attività, anche senza titolo di laurea (obbligatorio invece per un MBA): l’esperienza lavorativa costituisce titolo preferenziale nella selezione, poiché permette di comprendere meglio le dinamiche che si affrontano a lezione, dando la possibilità di applicare immediatamente in azienda quanto si impara in aula durante il weekend. Tornare a scuola significa innanzitutto investire tempo, ma le tempistiche della frequenza, che si concentra in un fine settimana al mese, sono compatibili con il lavoro in azienda, che non si interrompe durante il corso.» Le lezioni, che si svolgono in inglese, si tengono il venerdì e sabato, una volta al mese, per un anno (da ottobre a luglio) al campus CIMBA di Paderno, con una settimana finale in USA, alla University of Iowa per la “graduation”, coprendo tutte le aree funzionali di un’azienda, ma si dedica spazio anche allo studio di strategia di impresa, problem solving, negoziazione, marketing internazionale, e ad elaborare un business plan.

«Un’esperienza formativa molto positiva – commenta Valentino Girardi, partner di Altevie Technologies. Ho frequentato a titolo personale la scorsa edizione di ECIMS per testarne la validità in prima persona, e valutare l’ipotesi di estendere questa possibilità ai nostri collaboratori, proprio perché è un programma che permette di integrare la formazione tecnica con le abilità manageriali. Ed è su quelle che si gioca la differenza, la competizione al giorno d’oggi, sia tra aziende sia tra professionisti. Il valore che dà Cimba è quello di un network internazionale di professionisti, oltre ad offrire un punto di vista nuovo sulla gestione aziendale: le lezioni sono calate nella realtà quotidiana che il manager sperimenta di continuo, e offrono spunti da applicare immediatamente, vedendone i risultati. Frequentare questo corso ha significato per me diventare attore del cambiamento, portando un nuovo approccio in azienda. Ora stiamo studiando le possibilità di finanziamento per la formazione che esistono per la nostra impresa, e che potremmo destinare ad alcune proposte di Cimba, come i corsi intensivi sullo sviluppo di leadership o di problem solving, che personalmente ho trovato molto efficaci.»

Diversi sono gli strumenti a disposizione delle azienda per accedere a questi percorsi: dalle tariffe agevolate che CIMBA riserva ai membri di Federmanager e dei gruppi di Giovani Imprenditori di Unindustria di tutta Italia, alle forme di finanziamento di progetti ad hoc attraverso i fondi interprofessionali, che permettono di finanziare percorsi di formazione manageriali, anche individuali. In Italia ne sono attivi 20, e il principale è Fondimpresa (Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil), aperto alle imprese di ogni settore e dimensione, che pubblica informazioni relative anche allo stato delle adesioni in Italia e nel Veneto. «La scelta del canale di finanziamento adeguato – afferma Orazio Stangherlin, fondatore di Arcadia Consulting – dipende dalla natura dell’azienda, dalle dimensioni, dal tipo di formazione e per questo va valutato di volta in volta, meglio se con il consiglio di esperti. Le imprese iscritte al Fondo in Italia sono 172.000, per il 98,5% sono PMI ed occupano 4.550.000 lavoratori. In Veneto aderiscono 24.883 aziende, che rappresentano il 14,4% del totale, interessando 534.063 lavoratori, ovvero il 11,8% (dati Inps 15 maggio 2014). Ancora moltissime aziende che non accedono al finanziamento della formazione attraverso i fondi interprofessionali. Sono uno strumento che dovrebbe essere utilizzato in modo più efficace.»

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