Il falso di Natale
Dic 22nd, 2008 | Di Redazione | Categoria: Imprese e Mercati
La Camera di Commercio milanese ha lanciato l’allarme falsi per le festività natalizie. Secondo quanto rilevato in una serie di indagini, gi Italiani per Natale puntano a regali come vestiti (circa il 33%), l’elettronica (14,6%) e i giocattoli (13,5%). Andrebbe tutto bene, se non fosse che si tratta di tre settori altamente esposti al fenomeno della contraffazione.
Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano, spiega: “In un momento difficile come quello attuale le feste possono diventare una occasione importante per fare ripartire i consumi. Ecco perché bisogna essere coalizzati contro l’illegalità e la contraffazione ed intervenire, con più controlli ma anche sviluppando la cultura della responsabilità”.
Ma non si tratta solo di una questione di economia e consumi. Il punto è che i danni a valle della contraffazoine sono enormi anche per i consumatori: l’elettronica contraffatta non gode di garanzie in caso di malfunzionamento. Ancora peggio, come già rivelato da inchieste della forze dell’ordine, i tessuti e i giocattoli di bassa qualità - come quelli contraffati - utilizzano materiali e colori altamente nocivi e che passano attraverso la pelle o vengono addirittura ingeriti dai bambini più piccoli.
I giocattoli, tanto per capire, sono gli oggetti più a rischio falsificazione. I dati ufficiali dicono che la contraffazione nel settore rappresenta il 7% del commercio mondiale di prodotti contraffatti e che ben 5 milioni e mezzo sono stati i giochi sequestrati in dogana nel 2007 solo nel nostro paese.
A questo proposito, in Italia, nel solo 2007, qualcosa come 87 milioni di beni contraffatti sono stati sequestrati, 70 milioni da parte delle forze di polizia e i restanti 17 milioni da parte dell’Agenzia delle Dogane. I prodotti di abbigliamento sono quelli maggiormente colpiti dalla contraffazione (rappresentano il 21 per cento dei prodotti sequestrati dalle Forze dell’ordine e il 33,6 per cento di quelli trattenuti dalla Dogane); nel mirino dei contraffattori anche i giocattoli, i prodotti elettrici ed elettronici, la pelletteria, i pezzi di ricambio, gli orologi.
E non a caso, anche sul fronte dell’abbigliamento, si stanno muovendo molte associazioni di categoria. Ad esempio la Uniontessile Confapi - attraverso il suo presidente - spiega che bisogna mettere “in guardia i cittadini dal pericolo contraffazione. Le parole d’ordine devono essere sicurezza e trasparenza per i consumatori. I capi devono essere corredati da un’etichetta di origine oltre da quella che riporta la composizione fibrosa”.
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