Innovazione NBA: dal 2017 gli sponsor sulle maglie

Giu 11th, 2016 | Di Altri | Categoria: Sponsorship


Anche in NBA è crollato l’ultimo tabù: il celebre campionato di basket americano si è piegato alle lusinghe del marketing e del denaro.

In verità la rivoluzione era nell’aria già da tempo, ma solo adesso è diventata ufficiale: a partire dalla stagione 2017/2018, infatti, sulle maglie da gara compariranno gli sponsor che nello specifico saranno localizzati nella parte anteriore sinistra, lato opposto rispetto al logo Nike che invece diventerà sponsor tecnico della Lega di pallacanestro americana.

La decisione è stata presa dall’assemblea dei proprietari, convinti che questo cambiamento frutterà in media per i team fra i 4 e i 6 milioni di dollari all’anno.

Chiaramente si tratta di un cambio epocale, soprattutto in relazione al fatturato della National Basketball Association (oltre 6 miliardi di dollari all’anno), ma è pur vero che non si tratta affatto di una novità inaspettata: da qualche anno l’All Star Game ha visto comparire sulla parte anteriore destra della casacca il logo della società che sponsorizzava l’evento.

C’è da sottolineare, comunque, anche la libertà riservata ai singoli club: ognuno sarà direttamente responsabile della vendita del proprio spazio pubblicitario. Gli introiti, tuttavia, entreranno nelle casse del “Basketball related income”, ciò che ogni anno viene ripartito con i giocatori in base agli accordi del contratto collettivo.

Una scelta apparentemente inconcepibile potrebbe riguardare, invece, la vendita delle maglie ufficiali ai fan: la NBA ha rivelato, difatti, che probabilmente le casacche potrebbero non essere vendute ai tifosi munite di sponsor.

Il commissioner delle franchigie, Adam Silver (nella foto sotto), ha rilasciato importanti dichiarazioni su questa rivoluzione: “La comparsa degli sponsor sulle maglie permette una relazione più profonda con partner interessati a costruire un legame con le nostre squadre. E i soldi ricavati aiuteranno a far crescere ulteriormente il gioco. Siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per mantenere la NBA competitiva sul mercato globale, e non vediamo l’ora di vedere dove ci porteranno questi 3 anni di sperimentazione”.

Già nel corso del precedente IMG World Congress of Sports, Silver aveva rivelato che si tratterebbe di un avvenimento inevitabile per la Lega di pallacanestro più celebre di tutte, proprio perché non è più possibile isolarsi rispetto agli esempi forniti dagli altri sport in giro per il mondo: “È molto più che un’opportunità per i nostri partner di marketing di avvicinare ancor di più i nostri fan e i nostri giocatori.

Sempre di più vediamo la Champions League e la Premier League inglese trasmessa negli Stati Uniti e ciò sta diventando più accettabile e comune per i nostri tifosi. Per questo tutte le squadre NBA sono interessate ad avere gli sponsor”.

Il dirigente statunitense aveva inoltre dichiarato di comprendere i malumori dell’opinione pubblica: “Se aggiungiamo loghi degli sponsor sulle maglie, ci rendiamo conto che alcuni dei nostri fan penseranno che abbiamo perso le nostre menti. Ma l’NBA è un business globale e i loghi sulle maglie sono ben assodati in altri sport ed è banale che siano fuori dagli U.S.”.
via http://www.insidemarketing.it

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