Interbrand premia il lusso

Ott 29th, 2009 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


La classifica 2009 dei brand globali a maggior valore economico stilata dalla brand consultancy Interbrand, riflette l’andamento della situazione finanziaria mondiale: il crollo della finanza, le difficoltà dell’auto, la tenuta del lusso, la crescita del low-cost e vari movimenti nell’High-Tech.

Si confermano le prime tre posizioni, nell’ordine Coca-Cola (valore del brand 68,73 miliardi di dollari; +3% rispetto a 2008); IBM (valore del brand 60,21 miliardi di dollari; +2% rispetto a 2008) e Microsoft (valore del brand 56,64 miliardi di dollari; -4% rispetto a 2008). Spicca la performance del comparto lusso: il valore aggregato dei brand di questo settore cresce del 7% rispetto allo scorso anno.

Tra i brand di lusso si segnalano Louis Vuitton n.16 (21,12 miliardi di dollari), Gucci n.41 (8,18 miliardi di dollari), Chanel n. 59 (6,04 miliardi di dollari), Hermès n.70 (4,59 miliardi di dollari). In classifica anche Rolex, Tiffany&Co, Cartier, Prada, Armani.

Bene i brand Zara e H&M, entrambi in crescono rispettivamente del 14% e dell11%.

“L’edizione di quest’anno è un’ulteriore dimostrazione delle difficoltà del cosiddetto ‘lusso accessibile’” afferma Manfredi Ricca, Business Director Intebrbrand, “tengono i brand di grande trazione quali Vuitton, Gucci, Hermes, Prada e Chanel: brand la cui performance spinta in particolare dai prodotti ‘core’ e dal retail di proprietà”.

L’Italia si riconferma come centro di eccellenza nel lusso con 4 brand in classifica: Gucci, Prada, Ferrari, Armani. I primi tre mantengono sostanzialmente stabile il valore dei propri brand, pur in un contesto difficile.

“L’Italia è rappresentata da brand del settore della moda e/o del lusso, e questo è una fotografia di ciò che il nostro Paese rappresenta, e non rappresenta, all’estero”, osserva Ricca. “Gucci e Prada hanno investito nel canale di proprietà: dalle materie prime all’esperienza d’acquisto, questi marchi puntano ad allineare tutto al DNA del brand. Ferrari ha ottenuto eccellenti risultati in tutti i mercati; Armani resta un’icona globale, ma l’offerta stratificata combina le opportunità di una clientela più ampia con i rischi di una diluizione del brand”.

Sono del comparto lusso due dei 7 nuovi ingressi: Burberry (n. 98) e Polo Ralph Lauren (n. 99). Le altre new entry sono: Lancome (n.91), Burger King (n.93), Adobe (n. 95), Puma (n.97), Campbell’s (n. 100) .

“La classifica testimonia ancora una volta come, se ben gestiti, i brand creino valore economico e attenuino il livello di rischio, generando domanda e conservandola in qualsiasi fase del ciclo macroeconomico” conclude Manfredi Ricca, “Lo dimostra il fatto che il valore aggregato dei marchi della classifica si è ridotto solo di pochi punti percentuali rispetto allo scorso anno, una variazione esigua se la si rapporta con la caduta libera di molte delle maggiori economie mondiali”

www.interbrand.com

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