Come interpretare il fallimento secondo Thomas Edison

Ott 27th, 2016 | Di Altri | Categoria: Editoriale


Da un colloquio ( immaginario tra Massimo Antinolfi e la sua amica Vittoria)

- Ciao Vittoria, come stai?
- Ciao Max, non lo vedi? Sto male… Ho fallito nel mio intento. Ho provato varie volte, ma sono una fallita…
- Fallita..? Pensi di essere una fallita… Fallimento: che brutta parola…! Ma quante volte hai fallito..?
- Max, tante volte, non ricordo più quante… Forse 5, 10… Talmente tante che non me ne ricordo più… Sono caduta e mi sono rialzata tante volte, sempre più a fatica. Adesso sono distrutta, a terra…
- Accidenti, 10 volte… In effetti, viste così sembrano un’infinità…! Ma se ti raccontassi che un Uomo di successo, qualcuno di molto famoso, ha fallito molte più volte di te, cosa penseresti..?
- Penserei che mi stai raccontando un sacco di balle per consolarmi.
- Davvero…? Guarda qui… Lo vedi questo…? Questo si chiama Thomas Edison.

Lo sai cosa ha inventato?
- Si la lampadina…
- Non esattamente… Non fu lui ad inventarla, ma comprò il brevetto e studiò ben tre anni per aumentare la durata del filamento interno al bulbo di vetro. Pensa che in uno dei vari tentativi che fece utilizzò anche un pelo della barba di un suo collaboratore.
- Davvero…? Che schifo…!
- In effetti… Il pelo si bruciò, ma alla fine riuscì nel suo intento…E saprai anche quanti tentativi avrà fatto prima di riuscirci…
- Quanti, più di me? Più di 10…?
- Si, qualcuno in più, ma non tanti, solo 2.000 tentativi…
- 2.000…?!? Mi prendi in giro…!!
- No, ci vollero ben 2.000 tentativi per trovare il filamento di tungsteno giusto e sai cosa disse ad un giornalista che gli chiese: “Come si è sentito dopo 2.000 fallimenti?”…?
- No, cosa rispose…?
- Disse: “Fallimenti? Quali fallimenti? Io allora avevo semplicemente scoperto 1.999 modi diversi per non inventare la lampadina…”
- Ma dai…!?! Simpatico questo Edison…!
- Ricordarti cara Vittoria, che quando un muro si frappone sul nostro cammino è per una ragione… Non è per impedirci di fare qualcosa…Ma serve per mostrare a noi stessi quanto vogliamo quella cosa e superarlo…E, comunque, se sapessi che Edison ha inventato anche la sedia elettrica non ti starebbe così simpatico, Giusto…?
- Giusto, la sedia elettrica non mi piace…
- Però, la storia di Edison ci racconta che chi fallisce non è un fallito; è solo una persona che ci ha provato nella vita, non riuscendoci ancora.
In altre parole: Ha fallito, non È un fallito…
Lo sai Vittoria che nella Silicon Valley se una persona non è fallita almeno 4 volte non viene presa in seria considerazione dagli investitori?
Pensa che negli USA chi è fallito più volte ha maggior credito dalle Banche rispetto a chi non è fallito mai, perché il primo ha capito come NON si fa… Strano vero…? Una visione esattamente opposta alla nostra. Tu poi, col nome che porti, non potrai mai considerarti una fallita. E pensa che Edison non è neanche quello che ha fallito di più prima di riuscire. C’è qualcuno che ha fatto molto peggio. Ma questa storia te la racconterò la prossima volta…
- Grazie Max.
- Ciao Vittoria…

PH CONSULTING S.r.L.
Massimo Antinolfi
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