IPNOSI CONVERSAZIONALE, COMUNICAZIONE EFFICACE, LEADERSHIP E CAMBIAMENTO

Gen 17th, 2016 | Di Altri | Categoria: Editoriale


“In origine le parole erano magiche” scrivevano Freud e De Shazer. In seguito Paul Watzlawick, autore del testo fondamentale “Pragmatica della comunicazione umana” e poi Milton Erikson, considerato il padre dell’ipnosi conversazionale, hanno codificato e applicato alla realtà ilvalore strategico della comunicazione e del linguaggio come potenti strumenti del cambiamento.

L’ipnosi conversazionale, in particolare, rappresenta una sintesi perfetta tra il potere del linguaggio e la sua capacità di creare “azione nel comunicare” ovvero vera e propria Comunic-Azione.

In cosa consiste? Se assumiamo come valida l’affermazione “non si può non comunicare” e intendiamo il processo della comunicazionecome una interazione continua e in divenire tra emittente e ricevente grazie alla retroazione (o feedback), allora dobbiamo dedurre che la comunicazione è in grado di generare e determinare l’agire ma anche, a questo punto, di condizionarlo.

Tutto ciò trova applicazioni in terapia (ed è un campo di cui non mi occupo), ma anche nella gestione del cambiamento personale e aziendale e nell’applicazione pratica (e quindi nella pragmatica) della comunicazione (vendita, public speaking, propagandaelettorale, pubblicità, marketing ecc.).

Se è vero che “ogni realtà cambia a seconda di come viene comunicata“, allora comunicare in maniera persuasiva significa modificare il set mentale degli interlocutori, influire sulla loro rappresentazione della realtà e spingerli all’azione: significa saper gestire relazioni, conflitti, consenso, persuasione, motivazione…
Come coniugare, allora, un’attività così “relazionale” come la comunicazione con l’ipnosi che agisce, invece, sui centri dell’attenzione e utilizza tecniche di allentamento dell’autocontrollo attraverso canali verbali e non verbali? Dimenticate la così detta “ipnosi da palco”, ossia quell’attività teatrale o cinematografica dove un’ignara vittima viene condotta a fare cose di cui non ha il controllo o la consapevolezza. L’ipnosi conversazionale si basa sul sapiente utilizzo di tecniche verbali e non verbali per spostarsi dal livello della semplice interazione(dominio della comunicazione) a quello più profondo dell’attenzione e della rimozione delle resistenze e dei filtri che creano disfunzionalità nella comprensione e resistenze all’azione e al cambiamento.
L’ipnosi conversazionale e la comunicazione strategica sono, allora, due potenti strumenti che possono essere utilizzati in Azienda e nell’attività professionale: in ambito manageriale la comunicazione strategica è ritenuta dal 91% degli esperti la più importante competenza per i leader, così come nei contesti aziendali il saper creare un’adeguata relazione emotiva all’interno dell’organizzazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali su cui si basa il buon funzionamento del sistema.
Autore:
Mario Bonelli – Formatore, Consulente e Mental Coach negli ambiti: Comunicazione, Management e Change Management
www.mariobonelli.it

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