Le italiane verso le forme della libertà: Fiorella Rubino lancia “Stile libero”

Mar 13th, 2018 | Di Altri | Categoria: Indagini e Sondaggi


Magrezza è sinonimo di bellezza? Secondo una ricerca, le donne curvy piacciono a uomini e donne. In occasione dell’8 marzo Fiorella Rubino lancia la sua nuova campagna di comunicazione dedicata a tutte le donne, andando a celebrare la possibilità di giocare ed esprimersi con la moda indipendentemente dalle taglie e dalle forme, per arrivare a raccontarsi attraverso il proprio “stile libero”.

Una donna per essere bella deve essere necessariamente magra? Per gli italiani, donne e uomini, la donna ideale è una taglia 44, seguita dalla 46 e solo al terzo posto la 40-42. Questo e molto altro ancora emerge dalla ricerca condotta da GfK Italia per Fiorella Rubino. I risultati dello studio su un campione di 1.000 donne e 200 uomini sono stati presentati e commentati da specialisti del settore tra cui Francesco Morace, sociologo, Elisa D’Ospina, modella e presentatrice, Laura Campanello, filosofa, Anne van Merkensteijn, brand director Fiorella Rubino e Cinzia Malvini, giornalista moda.
L’indagine traccia una evoluzione del rapporto di ogni donna con il proprio fisico, il peso, i canoni della bellezza e soprattutto con la moda, partendo da una base storica oggettiva. L’azienda ha infatti una esperienza decennale ed unica in fatto di ricerche sul mondo femminile a cui si aggiunge il nuovo studio realizzato con #gfkitalia.

La donna ideale? A giudizio unanime di uomini e donne è la taglia 44 -tra gli uomini il 70% ci uscirebbe a cena, il 67% la sposerebbe e il 66% passerebbe con lei una notte di sesso. Al secondo posto la taglia 46 e solo al terzo la 40-42.
• Le curvy sono: allegre (83% uomini e 86% donne), belle (78% uomini e 85% donne), materne (77% uomini e 91% donne).
• I responsabili dell’equazione “bellezza uguale magrezza” sono i media e la moda (83% donne e 73% uomini).
• Il giudice più severo? Per il 47% delle donne è se stessa.

Quella che emerge è la figura di una donna che sta imparando a vivere liberamente le proprie forme e a riscoprire la propria «joie de vivre», al di là di stereotipi ancora presenti. Rispetto a 17 anni fa, infatti, è costante la difficoltà di rapporto con il proprio corpo. Per certi versi si è alzata l’asticella: c’è un maggior desiderio di adesione a dei requisiti di “forma fisica” che, se da un lato indicano una maggiore e positiva attenzione alla salute, dall’altro, denotano il confronto con stereotipi estetici che possono generare senso di inadeguatezza e timore di un giudizio negativo, sia da parte di se stesse che da parte degli altri.

Il tutto sta avvenendo rapidamente, in un momento di cambiamento a livello sociale, dove sono ancora presenti molte barriere e luoghi comuni, ma al tempo stesso sono sempre più evidenti e concreti i segnali di evoluzione provenienti per esempio dalle sfilate e dalle campagne di comunicazione di importanti stilisti.

In tutto questo, Fiorella Rubino si fa interprete ed espressione di un percorso che punta ad affermare una reale “shape diversity” convinta che, proprio con il maggiore impegno delle case di moda e dei media, molto possa cambiare: per riscoprire la bellezza di ogni forma fisica e quella legata alla personalità unica di ogni donna.

LA FORMA IDEALE? - Per tutti, donne e uomini, la “taglia femminile ideale” è la 44, seguita dalla 46 e, al terzo posto dalla 40-42. È con una donna taglia 44 che gli uomini vorrebbero uscire per una cena romantica, sposarsi e anche trascorrere una notte di sesso sfrenato. I fisici da modella, insomma, sembrano essere più apprezzati in passerella che nella vita di tutti i giorni, anche se, rispetto a una taglia 40-42, mentre gli uomini sono decisamente diffidenti, le donne hanno un giudizio più positivo giudicandola bella, apprezzata dagli altri e sicura di sé.

CURVY CHE BELLA! - Positive, allegre, materne, sicure di sé, sensuali, colte: le donne curvy piacciono a uomini e donne. Eccome se piacciono! Lo stesso termine «curvy» ormai è ampiamente conosciuto, accettato e associato a caratteristiche positive. Le donne, però, sono un po’ più critiche degli uomini quando si tratta di indicare qualche caratteristica negativa della donna curvy, giudicata sovrappeso (71% donne vs 53% uomini) o sedentaria (66% vs 51%).

STEREOTIPI ESTETICI: MAGREZZA TUTTA BELLEZZA? - Da un lato, le donne sembrano anelare al superamento di certi stereotipi - il 77% si dichiara convinta che la bellezza per una donna non sia solo l’essere magra - ma dall’altro lato la magrezza continua ad essere per loro un canone estetico importante. «Per me, una donna perfetta è magra». Pensate che a dirlo siano stati gli uomini? Niente affatto. A ritenere corretta questa affermazione è il 41% delle donne e appena il 33% degli uomini. Il 73% delle donne, infatti, percepisce (e probabilmente patisce) l’esistenza nell’immaginario collettivo dell’assunto «donna fisicamente perfetta = donna magra». Uno stereotipo che tra gli uomini è diffuso solo per il 60%. Questo perché per gli uomini essere belle non significa essere magre. Anzi, associano alla magrezza appena il 4,5% delle preferenze (mentre per le donne vale quasi il 22%). Al pari degli uomini, le donne sono attente al peso e salgono spessissimo sulla bilancia, ma sono a dieta molto più degli uomini (42% vs 29%) che, per sentirsi belli puntano soprattutto sui muscoli.

IL GIUDIZIO DI CHI? - Il giudizio degli altri sul proprio aspetto fisico è importante per entrambi i sessi ma le donne si sentono giudicate più spesso degli uomini per la loro forma fisica (51% vs 43%). E sono anche le più autocritiche, tanto che il primo giudice sono loro stesse (47% rispetto al 39% degli uomini) seguite, con notevole distanza, dal partner (17% rispetto al 27% degli uomini).
ESPRIMERSI CON LA MODA: UNA LIBERTA’ (ANCORA) NON PER TUTTE - L’offerta di abbigliamento per chi ha qualche chilo in più viene vista come limitata dal 77% delle donne. In particolare, le donne ritengono che chi è in sovrappeso faccia più fatica a esprimere se stessa con l’abbigliamento rispetto a chi ha un fisico più snello. La difficoltà a trovare capi trendy aumenta infatti sensibilmente con la taglia, all’interno di una percezione generale per cui la moda sia qualcosa che riguarda solo le donne magre.
Fonte Dati GfK Italia - Ricerca condotta per Fiorella Rubino nel periodo 1-15 dicembre 2017 - Interviste CAWI (Computer Aided Web Interviews) su un campione nazionale rappresentativo di 1.000 donne e 200 uomini di età 25-60 anni.

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