La felicità è contagiosa e si raggiunge anche con carta e penna

Dic 7th, 2008 | Di Redazione | Categoria: Sociologia&Psicologia


Non solo l’influenza o gli sbadigli sono contagiosi, anche la felicità si trasmette da una persona all’altra. E questo succede anche se l”untore’ felice non conosce direttamente gli individui destinatari della sua gioia. Di felicità contagiata si può guarire? L’effetto dura fino a un anno. Dopo di che, c’è la convalescenza.

A spiegare questo effetto contagio, che aumenta proporzionalmente alla vicinanza fisica dei due o più soggetti interessati, proprio come per l’influenza, è uno studio diretto da Nicholas Christakis della Harvard Medical School e dell’Università della California a San Diego: la ricerca mostra, infatti, che quando un individuo è felice contagia gli amici e gli amici degli amici, disperdendo la sua gioia su tre gradi di connessioni nella rete sociale.

Pubblicato sul British Medical Journal, lo studio è stato condotto sul campione della precedente indagine ‘Framingham Heart Study’ sulla salute degli americani: 5124 adulti di 21-70 anni reclutati e seguiti tra 1971 e 2003. Gli autori dello studio hanno trovato 53.228 connessioni sociali tra i 5124 partecipanti, e si sono quindi concentrati su 4739 persone seguite dal 1983 al 2003.

Ad essere fondamentale in questo meccanismo di trasmissione della gioia, hanno ossrvato i ricercatori, è la distanza tra i soggetti. Se due amici vivono infatti a mezzo miglio di distanza (800 metri circa) e uno dei due vive un periodo felice, l’altro ha il 42% in più delle chance di essere felice a sua volta. Le chance calano all’aumentare della distanza: due miglia (3,2 km circa) equivale a una probabilità di essere contagiato dalla felicità dell’amico del 22% in più. Fortunatamente, però, la tristezza non riesce a diffondersi così a macchia d’olio, sostengono gli autori del lavoro. Ma questo è tutto un altro tema.

In tempo di Natale però sulla felicità le teorie si sprecano. Arriva infatti da un gruppo di ricercatori della Kent State University la ricetta per migliorare il proprio grado di felicita in maniera rapida: basta usare carta e penna. Secondo gli studiosi basterebbe esprimere su una lettera sentimenti di gratitudine verso qualcosa e qualcuno per rendere la nostra vita migliore, più soddisfacente e soprattutto più felice. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno chiesto a un gruppo di studenti di scrivere una lettera ogni due settimane su cui avrebbero dovuto esprimere solo sentimenti di gratitudine e di apprezzamento.

Alla fine di ogni lettera gli studenti sono stati sottoposti a un questionario con lo scopo di misurare il livello di felicità e soddisfazione. “Ho visto aumentare”, ha spiegato Steven Toepfer, coordinatore dello studio, “la loro felicità dopo ogni lettera”. Non solo. Gli studenti alla fine dello studio hanno dichiarato di voler continuare a utilizzare la strategia delle ‘lettere di gratitudine’ per riuscire a mentenere quel livello di soddisfazione e felicità raggiunto.

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