Libri da sfogliare promossi e comunicati a bordo di tir e taxi della Capitale

Lug 11th, 2010 | Di Altri | Categoria: Mondo GREEN, Promozioni on the road


Nonostante le alternative, elettroniche e non, il libro continua ad essere un oggetto cult. A confermarne il successo, le innumerevoli iniziative che ruotano attorno a questo mondo: dal tir dei libri targato Mursia al bookcrossing, passando per il bookshifting e le incursioni del lapidario bookcommando.

Da maggio, poi, romanzi, saggi e inchieste sono saliti a bordo dei taxi della Capitale trasformando le tradizionali vetture gialle in mini librerie viaggianti.

Il libro elettronico, le diverse versioni scaricabili per iPhone e iPad e addirittura l’audio libro. Ci si sono messi davvero in tanti a tentare di scalzare il primato del, a quanto pare sempre in voga, tomo fresco di stampa. I volumi tutti da sfogliare, insomma, nonostante le tecnologie sempre più all’avanguardia e la crisi incipiente, continuano a raccogliere proseliti.

E al tema del libro è stata dedicata anche una Giornata Mondiale, promossa dall’UNESCO e festeggiata, qualche giorno fa, per il quattordicesimo anno consecutivo. La data è stata quella del 23 aprile.

Un giorno altamente simbolico, in quello stesso giorno, infatti, nacque e morì William Shakespeare, ed inoltre proprio il 23 aprile ricorre l’anniversario della morte di altri due grandi scrittori: Miguel de Cervantes ed il peruviano Garcilasco de la Vega.

Festeggiamenti e grandi fermenti, dunque, si registrano attorno al fantastico mondo dei libri; ma anche brillanti iniziative come “Attenzione, libro a bordo!”: un progetto, che è partito il 1 maggio a bordo dei 30 taxi della Cooperativa Samarcanda di Roma (Radio Taxi 06/5551), che prevede che i clienti delle vetture gialle abbiano a disposizione romanzi, saggi o inchieste durante il “viaggio”.

L’idea è quella di sfogliare un libro, l’ultimo best-seller o il romanzo di un giovane esordiente o, ancora, la novità di una piccola casa editrice, mentre si viaggia per le affollate vie cittadine. Insomma una lettura veloce, i dettagli nella controcopertina e, se il libro piace, si riceve un coupon valido per uno sconto sull’acquisto in libreria.

“Prevedere iniziative di carattere culturale nei taxi migliora la qualità del viaggio percepita dal passeggero. - Racconta Paolo Capezzali, responsabile marketing di Samarcanda-. Scambiando punti di vista tra tassista e cliente si finisce col crescere entrambi.

La qualità del servizio, da sempre riconosciuta dai clienti della nostra cooperativa, si arricchisce dunque di un nuovo “servizio”: offrire, anche se brevi, momenti di relax. Uniti alle novità librarie”. E spetterà al testo “Malitalia” (editore Rubbettino), di Enrico Fierro e Laura Aprati, tenere a battesimo questa nuova iniziativa. Non è un caso, probabilmente, che il primo volume a salire sui taxi sia dedicato alla mafia, ma non a quella dei boss e dei padrini, piuttosto a quella quotidiana, un fenomeno tutto italiano che insidiosamente si annida nelle piccole cose di tutti i giorni.

Restando in tema di libri on the road, all’inizio del 2010 è partito il tour del primo MursiaPasspartù, un Tir che si apre e diventa uno spazio-libreria con migliaia di volumi, postazioni di gioco, computer per scrittura individuale e collettiva, schermi, sistema audio e persino un angolo per presentazioni e aperitivi. L’iniziativa, promossa da Mursia, uno dei marchi storici dell’editoria italiana, attraverserà l’Italia da nord a sud portando in giro oltre al catalogo Mursia ed ai volumi degli editori distribuiti da Mursia, ben tre postazioni di gioco Nintendo ed anche il primo esperimento di freebook®, ossia racconti di grandi scrittori offerti gratuitamente ai lettori da BMW.

Più di 13 tonnellate di peso, tre metri di larghezza, tre di altezza e nove di lunghezza. Un gigantesco scaffale di libri che una volta aperto sviluppa uno spazio di 240 metri cubi su circa 80 metri quadrati. Tutto questo è MursiaPasspartù: “Lo strumento di un progetto di cultura itinerante, antico e futuro insieme. La nostra scommessa è quella di andare là dove ci sono i lettori, sul territorio, coinvolgendo tutte le organizzazioni, private e pubbliche, che lavorano per la promozione della cultura. Portiamo in giro per l’Italia la nostra storia, il nostro patrimonio di libri e di autori, per scambiare idee ed esperienze”, spiega Fiorenza Mursia, presidente della Casa editrice.

A chi invece preferisce frequentare le librerie tradizionali, potrebbe capitare di imbattersi nel bookcommando, ossia in un team specializzato in incursioni e blitz, che arriva con visite a sorpresa tra scaffali e mensole ed in pochi minuti presenta un testo e scappa via. Si tratta di un modo molto originale per rompere gli schemi classici delle presentazioni e per portare in libreria le atmosfere proprie del romanzo.

Oppure ci si può trovare ad avere a che fare con quelle mani invisibili, disobbedienti ma civili, che si dedicano a sovvertire il rigoroso ordine commerciale con cui sono disposti volumi e copertine. Un’attività che in codice si chiama bookshifting e che consiste nel dislocare e ricollocare i libri in vetrina e sugli scaffali per dare maggiore visibilità a quelli giudicati più interessanti dei soliti bestseller. Un sistema meritocratico che, in barba alle leggi di marketing ed alla pubblicità, permetterà di trovare le Fiabe di Esopo, di eterna bellezza, accanto alle ben più pubblicizzate avventure di Harry Potter.

Una chance, infine, la meritano anche i cari vecchi libri, quei volumi tanto amati, letti e riletti e poi abbandonati in un cassetto. Ed è proprio a loro che si rivolge il bookcrossing, ossia lo scambio gratuito di libri usati; un’iniziativa che trasforma città e paesi in vere e proprie librerie en plein air. Basta, infatti, portare con sé un libro particolarmente caro ed abbandonarlo in alcuni angoli della città per dare la possibilità ad altri lettori di poterlo trovare ed apprezzare. In cambio si potrà prendere un libro “liberato” da un altro anonimo lettore. Ed un’iniziativa del genere, che mira alla condivisione, totale e gratuita, non poteva che avvalersi dei potenti mezzi del web. Infatti grazie ad un apposito sito, attraverso il quale è possibile dotare i volumi di un codice identificativo, oggi gli appassionati bookcrosser possono seguire il viaggio del caro vecchio libro abbandonato per amore del sapere.

* Valeria Maffei

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