L’industria europea dei soft drink riduce gli zuccheri di un ulteriore 10%

Feb 21st, 2017 | Di Altri | Categoria: Primo Piano


L’UNESDA, l’associazione europea di categoria che rappresenta le bevande non alcoliche, ha annunciato che l’industria europea dei soft drink ridurrà gli zuccheri aggiunti nei suoi prodotti di un ulteriore 10% entro il 2020.

L’impegno sarà implementato in tutta Europa. Questa iniziativa risponde alle mutevoli preferenze dei consumatori per quanto riguarda l’assunzione di zucchero e le richieste provenienti da Stati membri e Commissione europea per un approccio coordinato sulla riformulazione e riduzione di zucchero. Il settore – che comprende marchi come Coca-Cola, Pepsi e Orangina – continuerà a innovare, riformulare, utilizzare confezioni più piccole per incoraggiare la scelta da parte dei consumatori di bevande a ridotto o nullo contenuto calorico così da raggiungere l’ambizioso obiettivo entro il 2020.

Attraverso l’unione delle forze a livello europeo, l’impegno ha il merito di mettere in atto un approccio che incide su più di 500 milioni di consumatori europei ed è anche una risposta agli inviti della UE a ridurre lo zucchero e riformulare i prodotti in tutto il settore alimentare.

L’industria raggiungerà l’obiettivo attraverso l’aumento degli sforzi sulla riformulazione e innovazione di nuovi prodotti – in particolare mediante i dolcificanti a basso contenuto calorico – e aumentando la disponibilità di confezioni più piccole per consentire il controllo delle porzioni e la moderazione.

Inoltre, i produttori di soft drink investiranno nella promozione di bevande con ridotto o nulla presenza di zucchero per incoraggiare attivamente la scelta dei consumatori verso prodotti a basso o nullo contenuto calorico. I progressi, che saranno condivisi con le parti interessate, saranno monitorati da un ente di ricerca indipendente.

Il Presidente dell’Associazione europea dei soft drink, Stanislas de Gramont, anche CEO di Suntory Beverage and Food Europe, ha dichiarato: “Questo impegno di riduzione dello zucchero del 10% rappresenta una triplicazione del ritmo dei nostri sforzi fino ad oggi. Avremo bisogno di impiegare una vasta gamma di strumenti, al fine di raggiungere il nostro ambizioso obiettivo e speriamo che altre categorie di alimenti possano seguire l’esempio così da generare una rilevante massa critica”.

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