L’Inter davvero Internazionale: parla cinese e perde l’inflessione milanese di Moratti

Giu 7th, 2016 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


Dal biscione al dragone …. per la nuova Inter una era davvero Internazionale.
Dalla Muraglia cinese al Duomo di Milano, poi la storia interista con i volti più noti e la visita di Suning nel capoluogo lombardo del mese di aprile. Le immagini scorrono veloci nella sala delle conferenze dell’hotel Sofitel dove Erick Thohir e Zhang Jindong entrano alle 9 in punto.

Si siedono dando le spalle ai giornalisti e guardando il mega schermo che manda senza soluzione di continuità il video celebrativo. “Noi siamo l’Inter, fratelli del mondo”: così il presentatore inizia l’evento cinque minuti dopo le 9.

Al tavolo, oltre i due presidenti, ci sono anche tutti i manager dei vertici delle due società. Il vero problema è il traduttore (indigeno) che il club ha scelto per diffondere il verbo in italiano: dopo dieci minuti scarsi viene sostituito e sono i colleghi di Inter Channel a prendere in mano le operazioni.

A Nanchino intanto prende la parola Jindong, il proprietario di Suning. Il colosso cinese dell’elettronica e dell’e-commerce si prende il 68,55% del club rilevando all’atto pratico il ruolo di Thohir. “Acquisire l’Inter fa parte della strategia di crescita del gruppo Suning nel calcio – ha detto Jindong -.

Stiamo lavorando per espanderci anche in quest’area e per questo ringraziamo Thohir e anche Moratti per averci coinvolti. Il calcio e l’Inter rappresentano una porta per espandere Suning nel mondo. Dobbiamo riportare l’Inter al vertice del calcio mondiale”.

In contemporanea arriva anche il comunicato stampa del club nerazzurro: “Suning Holdings Group acquisirà la maggioranza del gruppo, mentre International Sports Capital sarà azionista di minoranza unico con Erick Thohir che continuerà alla guida del club come presidente”.

L’imprenditore indonesiano infatti rimarrà proprietario del 31% del club e manterrà la carica fino a quando non si completerà l’acquisizione di Suning del 100% delle quote. Esce, dopo 21 anni abbondanti, la figura di Massimo Moratti. Nella storia dell’Inter una figura gigantesca capace di vincere 16 trofei in 16 anni di presidenza.

Qualche dettaglio della nuova avventura lo porta Thohir: “Nei prossimi 5 anni l’Inter sarà in Cina, cercheremo di portare in Asia e soprattutto in Cina la prima squadra”. Dopo la parte istituzionale, con i due presidenti, si passa a una panoramica sportiva su quel che sarà il futuro nerazzurro.

I protagonisti non entrano nel dettaglio, ma si andrà incontro a una serie di cambiamenti. Dietro la scrivania si cercherà una figura operativa che conosca bene il sistema-calcio italiano. Per questo si fanno i nomi di Leonardo, Franco Baldini e Marco Fassone.

In campo, invece, bisognerà per quest’estate fare i conti con la Uefa e il fair play finanziario (bilancio chiuso a -30 milioni il 30 giugno prossimo e la bilancia acquisti-cessioni a 0). Poi, dall’anno prossimo, si potrà espandere qualitativamente la rosa. Lo scambio finale delle maglie, con il numero 100 sulla schiena, è il timbro finale: Suning prenderà il 100% dell’Inter molto presto.

Il brindisi finale – con incrocio Thohir-Jindong come si usa fare nei matrimoni in Occidente - alza il sipario sul nuovo capitolo della storia interista.
Matteo Brega
via http://www.gazzetta.it

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