L’inversione di tendenze (Inversion) è una opportunità di avanzamento. Ceriani Baba: per comprenderlo basta guardare La la Land

Mar 9th, 2017 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


Si è tenuta la presentazione di Trend Monitor® Forecast 2017-18: #INVERSION , la presentazione annuale di trends e scenari di mercato condotta da Baba , società di consulenza e ricerca. Sono stati illustrati 4 scenari evolutivi per 12 main trend internazionali e il loro riiflesso su 9 categorie di mercato (food, beverage, mobility, body, fashion, retail, hi-tech, media, home).

Giulia Ceriani consiglia di vedere il film LaLaLand di Damien Chazelle: un passo indietro e uno avanti, rapido, lento, continuo. L’inversione di tendenze (Inversion) è una opportunità di avanzamento? Si dice Ceriani, a patto di calarsi in profondità nei trend e nei target individuati, perché l’inversione è contro le convenzioni e bisogna capirle in profondità., ricombinando gli opposti che, apparentemente divergono.

L’analisi ha incrociato segnali e concept di matrice qualitativa con un deep dive nei Big data, messi a disposizione dalla piattaforma di social profiling Roialty . A presentare il Forecast #INVERSION è stata Giulia Ceriani, presidente baba , con gli interventi di Vieri Emiliani, market strategy director Roialty e Elena Aniello, direttore marketing Italia Accenture.

Attenzione ai BigData
Il tema #INVERSION ha dato il là a una riflessione che vede al centro un key concept a prima vista sconcertante, che colora il futuro di un segno di marcia contrario e disruptive : riconfigurazione degli scenari politico/economici, dei modelli culturali e valoriali, dei comportamenti d’acquisto e della relazione con i brands.

Secondo tema dell’incontro è stata la pista metodologica dell’integrazione tra ricerca qualitativa e Big Data , binomio vincente per trasformare la quantità di dati in informazioni salienti (Good Data ), per una profilazione dettagliata dei target e una traduzione immediata in actionables strategici. “#INVERSION è un mood paradossale” spiega Giulia Ceriani “il pretesto per resistere al cambiamento o per scuotere i pilastri che sostengono quanto è dato per scontato. Gli scenari mettono in luce 4 diverse intensità di approccio al futuro:

Modification è a disposizione per un Target (“Guardians”) che sfrutta l’inversione come pretesto per riacquisire il controllo; Transformation per chi (“Jumpers”) vede invece l’opportunità di modellare una nuova realtà; Interruption si configura come chance di chi (“Barbarians”) cerca il conflitto con un mondo non condiviso; con Change infine si cavalca (“Explorers”) l’inversione in senso propositivo per costruire un nuovo futuro”.

Virtuale ma anche fisico
Per ogni scenario, segnali emergenti di inversione: Zuckerberg che cerca il contatto fisico nel suo tour americano 2017, un software come Antipersona per la simulazione dell’identità via Twitter, la campagna Ray Ban 2016 che invita ad avere il coraggio di guardarsi in faccia, un blockbuster come La La Land che annulla le differenze spazio-temporali costruendo un nuovo genere “agenre”. Per quanto riguarda il rapporto tra tendenze e Big Data 6 campioni (Paesi) sono stati analizzati e ricondotti ai target di comunicazione scaturiti dalle tendenze: 25.000 utenti unici Twitter per country, quasi 40 milioni di interazioni pubbliche e oltre 30 milioni di identità.
“La sfida” ha dichiarato Vieri Emiliani (Roialty), “è saper leggere le tracce pubbliche che le persone lasciano di sé, la loro memoria digitale, in un pullulare di interessi e spostamenti che evolvono costantemente”.

La logica del dato si confronta con il valore del significato: ne ha parlato Elena Aniello (Accenture): “La domanda che mi pongo è: da dove inizio a guardare? Dal punto che mi produce significato, che rileva il rapporto tra dato e emozione. In un momento storico di forte “disruption” il fenomeno #Inversion è comunque produttivo, perché permette di ricombinare attraverso le opposizioni, facendo dialogare la logica razionale e quella emotiva”.

La multidisciplinarità si riconferma dunque la parola chiave. L’approccio quali-quantitiativo e crossmethod di Trend Monitor® rappresenta la peculiarità di intervento di baba nella ricerca di mercato e consente di avere una visione globale e anticipatoria dell’andamento dei mercati, con l’obiettivo di affiancare un brand nella costruzione, ridefinizione e aggiornamento della propria identità e del proprio
mix.

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