A livello planetario si beve sempre di più e le bevande spiritose sono sempre più richieste se artigianali e di alto livello E DI ALTO LIVELLO

Nov 15th, 2016 | Di Altri | Categoria: Imprese e Mercati


Il mercato delle bevande resta stimolante: evidentemente ormai le classiche varianti di bevande non bastano più al consumatore. In ogni segmento nascono ormai i cosiddetti craft drink.

Ecco quindi che, accanto ai grandi gruppi, si vanno affermando sul mercato numerose aziende medie e piccole o piccolissime il cui obiettivo dichiarato è quello di offrire qualità invece che quantità: perché spesso produrre meno significa, infatti, aumentare la qualità.

Una cosa non cambia: a livello planetario si beve sempre di più. Secondo Canadean, nel 2015 il consumo di bevande globale è stato di circa 280 litri pro capite. Vale a dire di oltre 13 litri in più rispetto allo scorso anno. Per il 2016 l’istituto di ricerche di mercato prevede di nuovo un lieve aumento a 284 litri. Le regioni in cui si beve di più sono l’America Latina (587 litri pro capite) e il Nord America (579), seguiti dall’Europa occidentale (542). Fanalino di coda nel confronto internazionale è l’Africa con circa 70 litri pro capite.

Craft Drinks – È questo oggi il tipo di bevande più richiesto. Tale tendenza si manifesta ormai non solo nel campo della birra e dei softdrink: anche per quanto riguarda le bevande spiritose si scelgono sempre più spesso quelle di produzione artigianale, preferibilmente un po’ creative e che devono comunque soddisfare anche alti livelli di qualità.

La storia del prodotto stimola ad acquistarlo, corsi di distillazione e visite guidate a distillerie attirano un folto pubblico. Un esempio di altissima creatività: Spacewurz, una bevanda alcolica speciale che viene dallo spazio. Radici di finocchiello vengono spedite nella stratosfera con un pallone aerostatico e, al ritorno da questo viaggio, sono commercializzate come “Finocchiello cosmico”.

Secondo Canadean ogni anno si consumano a testa oltre sei litri di bevande spiritose. Prima in classifica è stata nel 2015 la regione dell’Australasia, con quasi dieci litri pro capite, seguita da Asia (circa otto), Nord America (quasi sette) e Europa dell’Est (circa sei). Finora le bevande spiritose hanno poco successo in Africa (0,7), nel Medio Oriente e nell’Africa settentrionale (0,2).

L’Estonia batte tutti i paesi europei con un consumo annuo di circa 23 litri pro capite, ma si consumano bevande spiritose spesso e volentieri anche in Lituania (quasi 16) e Lettonia (14). La Germania resta vicina alla media mondiale con circa sei litri pro capite.

Creatività, varietà di gusti e materie prime di alta qualità sono elementi fondamentali della BrauBeviale, per esempio nel Craft Beer Corner. Oltre a numerose specialità birrarie diverse, anche quest’anno si possono nuovamente degustare bevande spiritose selezionate e di altissimo livello. I conoscitori del ramo non si limitano a pronunciare raccomandazioni e consigli, ma narrano anche la storia di ognuna di queste bevande raffinate. Proprio per i visitatori professionali della ristorazione e del commercio si presenta qui l’occasione di scoprire bevande spiritose fuori dal comune, senza preconcetti e in un ambiente neutrale.

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