L’unconventional Francesco Gabbani vince al Festival di Sanremo e il suo gorilla sbanca l’edizione del 2017

Feb 12th, 2017 | Di Altri | Categoria: Breaking News

Francesco Gabbani “il non convenzionale” è alle stelle per la vittoria a Sanremo. Le stelle le ha persino sul tessuto del completo firmato da Daniele Alessandrini. Il cantante è «stellato» in tutti i sensi, per il primo posto al festival e per il look.

Eppure, chi lo ha visto nelle serate precedenti con il maglioncino arancione o color Puffo (sempre di Alessandrini) magari è rimasto deluso della sua virata verso l’elegante, più conformista.

In effetti, è meglio farsi fotografare con un completo e non in jeans. Ma la mise di Francesco da premiare è quella assolutamente non convenzionale con il costume da gorilla sfoggiata durante la semifinale.

Ha primeggiato la qualità e l’originalità: già, dopo aver trionfato nelle giovani proposte l’anno passato, Francesco Gabbani si porta a casa il premio più ambito, sbancando questa sessantasettesima edizione del Festival in riviera nel segno della ricerca e dell’originalità, ossia dell’unconventional.

Perché tra i concorrenti in gara era sicuramente il più estroso e forse anche il più complicato in quest’era di eccessive semplificazioni. Già, non è da tutti conquistare l’Ariston con una canzone dal titolo astruso come «Occidentali’s Karma», forse il più originale, creativo e sibillino della storia del Festival.

Una musica coinvolgente, una esibizione emozionante, una canzone immersiva, una verve attraente, un sorriso divertente, un look impattante, un balletto ironico, un costume fuori dagli schermi in puro stile guerrilla marketing: tutti aggettivi propri della comunicazione non convenzionale che attira e non allontana, piace e non dispiace, diverte e non annoia, facilmente notiziabile, altamente virale ( Gabbani è stato il più scaricato e postato per ben due giornate ancor prima della proclamazione a vincitore) e soprattutto che resta impressa a lungo

Dal palco di Sanremo, tempio consacrato delle canzoni melodiche e tradizionalissime, Gabbani ha lanciato un importante nuovo messaggio: oggi vince il non tradizionale, il non classico, l’alternativo che in particolar modo è apprezzato dai giovani, storicamente pubblico non consueto per il Festival della canzone italiana.

Una vittoria che ha un sapore ancora più beffardo perché avviene al Sanremo di Maria De Filippi, la regina dei talent show, a cui non è riuscito il tocco finale. Ovvero, dopo aver egemonizzato la conduzione, le è sfuggita la musica.

Perché il toscano non ha nulla a che fare con il mondo di Amici (o di XFactor), avendo seguito invece un percorso del tutto classico, la gavetta, i locali, la fatica per riuscire a intravedere il traguardo più grande a 34 anni.

Seconda una fantastica Fiorella Mannoia, ( nelcanto, nella interpretazione, nel testo tanto da assicurarsi il Premio Lucio Dalla) che molti invece davano per vincitrice annunciata, ma sarà contenta lo stesso, perché a 62 anni non è facile mettersi in gioco.

E terzo Ermal Meta, altra sorpresa di quest’anno che ha fatto incetta di tanti premi, tutti meritati ( da quello per le cover a quello della critica). Una terna di tutto rispetto insomma.

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