I machinima fanno festa
Giu 12th, 2010 | Di Altri | Categoria: Mondo GREEN
I machinima sono una delle nuove forme di arte prodotta dal basso più stimolanti in circolazione, e tuttavia in Italia non hanno ancora messo il naso fuori dalla nicchia.
Ben venga quindi una rassegna come il The Sims Machinima Film Festival, la prima di questo genere nel nostro paese, ospitata al cinema Apollo di Milano il 9 giugno. Peccato per l’affluenza risicata, ma come debutto per rompere il ghiaccio non ci possiamo lamentare.
Nel pomeriggio e durante la sera sono stati proiettati alcuni dei migliori film internazionali realizzati con il motore grafico di The Sims, provenienti dal Machinima Film Fest di New York, la più importante rassegna di machinima del mondo. Chi non sa di cosa stiamo parlando potrebbe rimanere sorpreso dalla qualità di opere come Snow Witch, Fascination o Turbulence.
In mezzo alle due tranche di proiezioni si è svolta la premiazione dei machinima made in Italy che hanno partecipato al concorso lanciato da EA, in occasione del decennale dei Sims.
Le presentazioni di rito hanno introdotto la giuria, battezzata per l’occasione Italian Machinima Academy e composta da giornalisti ed esperti di videogame e nuove tecnologie: Marco Brogi, general manager di EA Italia, la giornalista e scrittrice Alessandra Contin, e due nomi che i lettori di Wired conoscono bene, Riccardo Meggiato e Daniele Cassandro. L’ospite di prestigio però era Bill Lessard, uno dei massimi conoscitori di machinima, nel 2006 e 2008 tra gli organizzatori del festival di New York.
Il suo intervento ha regalato uno degli spunti di riflessione più interessanti della serata: il machinima inteso come folk art, ossia creatività espressa con gli strumenti poveri a disposizione.
Il blues del Delta usava le scatole dei sigari, l’hip hop è nato riciclando e ricombinando suoni da altri dischi, per un machinima bastano un computer e un videogame. Strumenti accessibili praticamente a tutti. Non esiste forma di cinema – o di animazione – più economica.
La proiezione dei 10 video italiani finalisti ha rivelato un livello di qualità discontinuo, sia per la realizzazione tecnica, sia per la struttura narrativa (tenendo però conto che il concorso imponeva un limite di lunghezza di 2 minuti).
Poco da eccepire sulla triade dei premiati: terzo si è piazzato Upgrade Yourself di Cristina Donati, secondo Come Fu di Matteo Bonvicino, primo con pieno merito Someone to Kill di Luca Prudente, che si è aggiudicato un viaggio per due persone presso gli Studios EA di Redwood Shores, in California, dove è nato The Sims.
Di Filippo Ferrari su www.wired.it
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