Marketing 2.0, nasce un’ “accademia” per formare i manager dei nuovi media
Mar 31st, 2009 | Di Altri | Categoria: Marketing![]()
«Le assunzioni sono ferme in tutti i settori, perfino nelle aziende che lavorano nel digitale e nel tecnologico. Mancano però figure professionali con competenze di marketing tradizionale e new media, e quello che ci stanno chiedendo in questo momento è di formare il personale già assunto verso questa direzione».
Marco Corsaro, fondatore di 77Agency, che da qualche mese ha lanciato il progetto 77Academy per la formazione di nuovi quadri professionali, è convinto del fatto che anche le Università non si stiano adeguando ai cambiamenti velocissimi in corso nel mondo del lavoro: «Ogni giorno mi confronto con la frustrazione delle grandi e piccole società che non riescono a trovare sul mercato giovani in grado di capire fino in fondo il marketing on line. Spesso arrivano neolaureati in economia che non sono in grado di spiegare qual è il business model di Google, che poi è la società capostipite, quella che ha cambiato il mondo del marketing online».
Incompetenza e scarsa preparazione, dunque, e Università che non possono aggiornare i programmi di insegnamento alla stessa velocità con cui cambiano i modelli di business, la gran parte dei quali oggi “giocano” sul web. Corsaro, ai cui corsi di 77 Academy partecipano gratuitamente laureati previa una selezione molto accurata oppure manager già assunti in azienda, il polso della situazione lo misura quotidianamente: «Il fatto è che le aziende hanno bisogno di ragazzi che non solo abbiano un’infarinatura, ma che si sappiano sporcare le mani, che sappiano capire quali sono le dinamiche del web ma soprattutto i criteri di misurazione».
Spiega Corsaro: «Il marketing digitale, a differenza di quello tradizionale è misurabile, bisogna capire come tracciarlo, bisogna avere la volontà di strutturare un database di parole e di analizzare i dati di conversione delle attività che vengono messe in rete. E’ anche una questione matematica». Sporcarsi le mani, insomma, prepararsi all’idea «di fare una gavetta e imparare i numeri».
Proprio in merito, recentemente l’advertising Guru Sir Martin Sorrel, Ceo di WPP, una delle più importanti agenzie di marketing al mondo ha dichiarato: «Siamo nell’era digitale, che è forte, velocissima e potente. Purtroppo viviamo una profonda crisi di capitale umano. E’ fondamentale fare training nel digital marketing». A proposito di gavetta, quella di Corsaro è avvenuta nella Banca di Investimento IMI, dove ha cominciato a lavorare al progetto della banca online IW, ora quotata alla borsa di Milano.
Nel 2003 ha aperto la 77Agency, società nata per la vendita di pubblicità online ed ora cresciuta e presente su decine di mercati internazionali con l’obiettivo di affiancarsi alla aziende per la consulenza strategica, il marketing on line e la creazione di siti web. «Ad oggi le grandi aziende investono solo il 7% del fatturato nella pubblicità on line, ma è un mercato in grande crescita, tanto quanto è destinata a calare la pubblicità sui media tradizionali».
RENATA FONTANELLI su www.repubblica.it
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